Tre lettere, un nuovo nome e l’inizio di un nuovo percorso civico. È Dai – Viviamo Dairago, la nuova lista civica di Dairago presentata ufficialmente sabato 19 settembre.
È nata Dai – Viviamo Dairago
La nuova lista guarda alle prossime elezioni amministrative, che si terranno nel 2027, con l’obiettivo di costruire una proposta nuova per il futuro del paese. A comporla sono Milvia Borin, Manuela Bellegotti, Roberta Ghislotti e Federico Olgiati, insieme alle nuove persone che hanno aderito al progetto.

Un percorso costruito negli anni
Così i promotori spiegano la genesi della lista:
«Dai nasce da un percorso maturato nel tempo. In questi anni consiglieri provenienti da esperienze civiche differenti hanno lavorato fianco a fianco in Consiglio comunale e fra la gente, confrontandosi sui problemi del paese, approfondendo temi, formulando proposte e sviluppando progressivamente una visione comune su ciò che Dairago potrebbe essere e dovrebbe diventare. Da quel lavoro importante, però, è nato qualcosa di molto più grande. Nel tempo si sono avvicinate persone nuove, esperienze e professionalità, competenze e sensibilità differenti: cittadini che, in molti casi, non avevano mai avuto un ruolo politico o amministrativo e che hanno scelto semplicemente di mettere a disposizione idee, volontà e impegno per il proprio paese».
Il nuovo progetto nasce anche dall’esperienza di UniAmo Dairago – La Voce della Minoranza e Scelgo Dairago, ma i promotori sottolineano la volontà di andare oltre le esperienze precedenti.
«Dai non nasce quindi dalla semplice somma delle esperienze o delle liste del passato, nasce da un lavoro condiviso durato anni e dalla volontà di aprire quel percorso a energie nuove, superando appartenenze e provenienze. Le esperienze precedenti rappresentano un patrimonio importante, ma Dai vuole essere qualcosa di nuovo e più ampio».
«Un’idea di paese e un metodo di lavoro»
È qui che viene definita l’impostazione del nuovo progetto:
«Il punto di incontro non è una collocazione politica, ma un’idea di paese e un metodo di lavoro: ascolto, partecipazione, competenza, programmazione, responsabilità e cura della comunità».
Alla base della scelta c’è anche una riflessione maturata negli anni di attività consiliare:
«Dairago ha bisogno di recuperare vicinanza tra istituzioni e cittadini, capacità di ascolto, programmazione e attenzione alle realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita del paese. In questi anni è stata avvertita troppo spesso una distanza tra Amministrazione e comunità: cittadini, associazioni e realtà locali non sempre hanno trovato gli spazi di ascolto, confronto e coinvolgimento che una comunità viva dovrebbe poter avere. Dai vuole proporre un approccio differente».
«Prendersi cura di una comunità»
Il concetto viene quindi sviluppato dai promotori, che mettono in relazione partecipazione e capacità amministrativa:
«Per noi amministrare non significa soltanto gestire pratiche, servizi, manutenzioni o bilanci. Significa prima di tutto prendersi cura di una comunità. Ascoltarla, conoscerne i bisogni, valorizzarne le energie e avere una visione capace di guardare oltre l’immediato. Una cura che non significa improvvisazione. Il nuovo progetto vuole coniugare vicinanza e competenza, ascolto e capacità decisionale, partecipazione e serietà amministrativa. L’obiettivo è costruire un Comune accessibile e presente, ma nello stesso tempo capace di programmare, utilizzare con responsabilità le proprie risorse e affrontare i problemi con metodo e professionalità».

Il significato di Dai
Quanto al nome scelto per la lista, Borin, Bellegotti, Ghislotti e Olgiati spiegano:
«Da questa idea nasce il nostro nome. Tre lettere che richiamano immediatamente Dairago, ma che esprimono soprattutto un invito all’azione. Dai, facciamolo! Un’esortazione semplice che racchiude alcuni dei valori sui quali il gruppo intende sviluppare il proprio percorso: D come Democrazia e Domani, A come Attenzione e Ambiente, e I di Insieme».
E proprio sull’ultima parola viene posta un’attenzione particolare:
«Soprattutto insieme, perché il progetto non vuole nascere all’interno di una stanza per essere successivamente presentato ai cittadini come qualcosa di già definito, ma è l’esito spontaneo di un lavoro unito, di una unione di intenti e persone».
La nuova partenza
La presentazione di sabato 19 settembre ha rappresentato l’apertura pubblica del percorso:
«Dai non è il punto di arrivo di quel percorso. È una nuova partenza. Un progetto civico aperto, nel quale si sono incontrate nuove persone, competenze e sensibilità, con la volontà di andare oltre le esperienze del passato e costruire insieme qualcosa di nuovo per Dairago. Ascolto, partecipazione, cura e visione sono le parole da cui vogliamo partire».
Nella foto di copertina, da sinistra: Milvia Borin, Manuela Bellegotti, Roberta Ghislotti e Federico Olgiati