LA PROTESTA DELLA LISTA SIAMO TURBIGO

“Manutenzione del paese solo in vista del voto 2027”

La protesta della lista di minoranza SìAmo Turbigo

“Manutenzione del paese solo in vista del voto 2027”
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“Manutenzione del paese solo in vista del voto 2027”: la protesta di Francesco Gritta, consigliere comunale della lista di minoranza SìAmo Turbigo di Turbigo.

“Manutenzione del paese solo in vista del voto 2027”

“A Turbigo la manutenzione a singhiozzo: si aspetta l’emergenza per il taglio del nastro in vista del voto 2027». Così Francesco Gritta, consigliere della lista di minoranza SìAmo Turbigo di Turbigo, interviene e punta il dito contro il degrado di alcuni angoli del paese: “A Turbigo la manutenzione ordinaria sembra essere diventata una corsa ad ostacoli, o meglio, una strategia ben precisa: far finta di nulla mentre il degrado avanza, aspettando che il problema diventi critico per poi annunciarne la soluzione in vista della campagna elettorale (nota: a Turbigo, nel 2027, ci saranno le elezioni comunali) L’esempio più emblematico riguarda il tetto del Centro ricreativo De Cristoforis Gray. È dal 2023 che la struttura è rattoppata con teli di plastica per coprire le infiltrazioni d’acqua. Definiti inizialmente una misura ‘provvisoria’, quei teli sono rimasti lì per anni. Poi, nell’ultimo Consiglio comunale, ecco il colpo di scena: 100mila euro in arrivo nel 2027 da Regione Lombardia per sistemare la copertura. Una coincidenza temporale perfetta con la scadenza del mandato amministrativo, dopo aver lasciato piovere dentro per quattro anni. ​Ma il Centro De Cristoforis è solo la punta dell’iceberg”.

Altre critiche

E Gritta prosegue citando altri esempi in cui contesta l’operato dell’Amministrazione comunale: “Nel cuore del paese i servizi essenziali vanno a singhiozzo. I semafori del centro storico sono rimasti a lungo spenti nei fine settimana e, dopo una breve tregua estiva, lo scorso week-end sono tornati di nuovo fuori uso. La giustificazione ufficiale emersa in aula? Sarebbe colpa dei topi che rosicchiano i cavi elettrici.​ Stessa sorte tocca all’illuminazione pubblica: proprio in questi giorni diverse vie centrali si sono ritrovate improvvisamente al buio, confermando un’incapacità cronica di programmare interventi ordinari e prevenire i disservizi”.​
E Gritta conclude: “Lasciar degradare il patrimonio pubblico per poi rincorrere i finanziamenti all’ultimo minuto non è un segno di efficienza, ma di scarsa cura del paese. I cittadini di Turbigo meritano servizi funzionanti tutti i giorni, non solo alla vigilia del voto”.