Politica
TURBIGO

Maggioranza spaccata, "pagina triste per il paese"

Dopo la prima seduta di Consiglio comunale sospesa, interviene il gruppo di minoranza

Maggioranza spaccata, "pagina triste per il paese"
Politica Legnano e Altomilanese, 24 Ottobre 2021 ore 09:00

Maggioranza di Turbigo spaccata dopo l'ultimo Consiglio comunale, l'opposizione: "Una pagina triste".

Maggioranza spaccata, è polemica

Si continua a discutere a Turbigo dopo quanto accaduto nell'ultimo Consiglio comunale di mercoledì 20 ottobre 2021, il primo del nuovo sindaco Fabrizio Allevi: una seduta che è stata un terremoto in quanto, arrivato al punto di annunciare la composizione della Giunta, il primo cittadino si è visto tre membri della sua maggioranza, Manila Leoni (Forza Italia), Dante Bolognesi (Forza Italia) e Andrea Cavaiani (Lega) abbandonare l'aula in segno di contrarietà; seguito poi dall'opposizione. E seduta sospesa.

Parla la minoranza

Forte la presa di posizione della lista di minoranza SìAmo Turbigo della capogruppo Renata Cerutti: "La sensazione che ci fossero dei dissapori nella compagine antagonista circolava da tempo - affermano dalla lista  - Mercoledì sera Turbigo ha vissuto un’altra triste pagina della sua storia amministrativa partitocratica che, ancora una volta, ha provocato danni all’intera comunità turbighese e ha indubbiamente compromesso la credibilità dei componenti l’attuale maggioranza. Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze che ne deriveranno. Turbigo e le istituzioni democratiche meritano maggior rispetto e serietà, valori che non sono certo garantiti dagli amministratori eletti. Dopo la dichiarazione del Sindaco in merito alla designazione di Marzia Artusi quale vicesindaco e l’infelice asserzione che la definizione degli assessorati era in corso in quanto oggetto di 'trattativa', Manila Leoni, che da tempo era stata individuata e presentata alla cittadinanza come vicesindaco, e’ uscita dall’aula  seguita dai consiglieri Bolognesi e Cavaiani. Allevi e il suo gruppo avevano dunque trasmesso in precedenza all’elettorato informazioni di nessun valore. Noi rappresentanti della  minoranza non abbiamo intenzione di legittimare una maggioranza che non esiste. La prima seduta consigliare ha messo in luce l’inesistenza  di un gruppo compatto e pronto a lavorare per il bene del paese, come invece è stato sempre ripetuto agli elettori. Per chiarire la nostra posizione futura siamo in attesa della nuova convocazione del Consiglio comunale che sarà certamente a breve"