l'importante progetto

Legnano premiata con il riconoscimento Buona pratica city vision

Il progetto si fonda su una collaborazione pubblico-privata con enti nazionali e attori locali

Legnano premiata con il riconoscimento Buona pratica city vision
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Legnano ottiene il riconoscimento di “Buona pratica” City vision con “Energia per le imprese e sostenibilità per Legnano”, il progetto con cui il Comune sta supportando le micro e medio piccole imprese legnanesi verso una transizione ecologica consapevole e sostenibile.

Legnano premiata con il riconoscimento Buona pratica city vision

Il riconoscimento di menzione speciale di buona pratica, assegnato oggi agli Stati generali delle Città intelligenti in corso a Padova, è stato ritirato dal sindaco Lorenzo Radice e dall’assessore alla Sostenibilità Luca Benetti. La buona pratica sarà diffusa da City vision nella sua community di pubbliche amministrazioni e di imprese.

«Questo riconoscimento di City Vision è motivo di grande soddisfazione per noi e corona un impegno complessivo dell’amministrazione per la trasformazione urbana sostenibile, attenta all’ambiente e finalizzata al miglioramento della qualità della vita sul territorio – commenta il sindaco Lorenzo Radice. Il progetto sull’efficientamento energetico è uno dei due local green deal lanciati quest’anno dal Comune di Legnano rivolti alle imprese (l’altro riguarda la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica) e discende dall’adesione di Legnano all’Intelligent Cities Challenge, l’iniziativa della Commissione Europea che supporta le città nella transizione ecologica e digitale. Questo progetto nasce con il fine ultimo di incentivare l’efficientamento energetico nelle imprese di dimensioni più ridotte; se, infatti, a livello nazionale sono diverse le normative che incentivano le grandi imprese, in particolare quelle più energivore, ad attuare cambiamenti strutturali per ridurre i loro consumi energetici, le micro, piccole e medie imprese non trovano ancora un sostegno strutturato che consenta loro di aprirsi all’innovazione energetica. Con questo progetto ci attiviamo per ovviare a questa carenza operando in una prospettiva glocale, ossia promuovendo fra le realtà imprenditoriali del territorio quello che è un obiettivo globale, in linea con il Green Deal Europeo e gli standard internazionali di neutralità climatica fissati per il 2050».

La collaborazione fra pubblico e privato

Il progetto si fonda su una collaborazione pubblico-privata con enti nazionali e attori locali che ha come obiettivo principale la conoscenza, attraverso uno studio, delle barriere e degli incentivi che impattano sulla scelta aziendale di intraprendere percorsi di efficientamento energetico. L’iniziativa coinvolge una rete di partner allargata e di natura diversa: due enti scientifici, quali il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi (DEMM) dell’Università degli Studi di Milano e l’agenzia di consulenza PTSCLAS; un ente nazionale, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); le associazioni di categoria del territorio, quali Confindustria, Confcommercio e Confartigianato. Questa iniziativa ha permesso di sensibilizzare l’imprenditoria legnanese, attraverso la somministrazione di questionari, sul tema dell’efficientamento energetico.

Questo obiettivo è stato perseguito attraverso due modalità: la possibilità di una diagnosi energetica gratuita per le imprese coinvolte nello studio, offerta con il supporto tecnico di ENEA e del Politecnico di Milano (lavoro concluso) e il bando di cofinanziamento, di prossima emissione, per 200mila euro, indirizzato a sostenere le imprese in interventi di efficientamento energetico per il biennio 2026-2027.

Dichiara Luca Benetti:

«Con questo progetto il Comune di Legnano genera un beneficio collettivo, indirizzato non solo ai destinatari dello stesso – ovvero le micro, piccole e medie imprese di Legnano che hanno preso parte allo studio – ma anche alla cittadinanza legnanese grazie all’impatto di lungo periodo che azioni di efficientamento energetico e di cambiamento culturale producono in termini di sostenibilità ambientale. Un risultato importante di questo progetto risiede nell’esempio di collaborazione strutturata di cui il Comune si è fatto promotore, costruendo un esempio di buone pratiche per future partnership pubblico-private, multilivello e multidisciplinari. Con questo metodo di lavoro sarà possibile, da qui in avanti, fare politiche e realizzare progetti data-driven ampliando il raggio d’azione degli interventi pubblici, facendo fare loro un salto dimensionale: da semplici politiche del Comune a politiche dell’intera comunità».