Il Gruppo Consiliare della Lega di Nerviano ha depositato una mozione di indirizzo per impegnare formalmente il Sindaco e la Giunta al reperimento delle risorse necessarie per la realizzazione del progetto “Dopo di Noi” presso l’immobile confiscato di via Ponchielli.
La Lega chiede l’utilizzo del bene confiscato per il progetto “Dopo di noi”
“È doveroso ricordare che fu proprio l’Amministrazione a guida Lega, nel giugno 2021, a dare un segnale fortissimo di legalità procedendo allo sgombero definitivo dell’immobile. Un atto che mise fine a oltre dieci anni di immobilismo e che sottrasse concretamente il bene alla criminalità organizzata per restituirlo ai nervianesi. Tuttavia, quel risultato storico rischia oggi di essere vanificato: il fabbricato versa in un effettivo stato di abbandono e il degrado rischia di compromettere definitivamente la struttura, considerato che sono passati più di quattro anni e mezzo, senza che nulla concretamente sia stato fatto!”
Il commento dei consiglieri leghisti
“Siamo profondamente preoccupati nel constatare che lo stanziamento di 300.000 euro, inizialmente previsto nel Piano delle Opere Pubbliche, sia sparito dagli ultimi atti di programmazione” – dichiarano i Consiglieri Comunali della Lega. “È una scelta che contraddice gli impegni assunti dalla maggioranza in campagna elettorale e che lancia un segnale di disinteresse preoccupante. Un bene confiscato alla mafia non può restare un guscio vuoto e degradato: deve diventare il simbolo del riscatto sociale di Nerviano.”
Con questa mozione, la Lega chiede un impegno concreto: il ripristino immediato del progetto nel Documento Unico di Programmazione e l’attivazione urgente per intercettare fondi PNRR, ministeriali o regionali dedicati alla disabilità e ai beni confiscati.
“Restituire via Ponchielli alla comunità con il progetto ‘Dopo di Noi’ significa dare una risposta di dignità alle famiglie che convivono con la disabilità grave” – concludono i Consiglieri. “Non è solo una questione di bilancio, ma di civiltà. La legalità si tutela con i fatti e con la continuità amministrativa, non lasciando che il tempo e l’incuria cancellino i traguardi raggiunti.