DALLA LISTA CIVICAMENTE

“La Giunta comunale non vuole occuparsi della ‘discarica’ di Cerro Maggiore”

La lista sanvittorese di minoranza Civicamente all'attacco della squadra di governo

“La Giunta comunale non vuole occuparsi della ‘discarica’ di Cerro Maggiore”

“La Giunta comunale di San Vittore Olona non vuole occuparsi della ‘discarica’ di Cerro Maggiore”: la lista di minoranza Civicamente di San Vittore Olona contro la squadra di governo del sindaco Marco Zerboni.

“‘Discarica’ di Cerro, la Giunta sanvittorese non vuole parlarne”

“Come mai con un’argomentazione speciosa la maggioranza ha impedito all’aula di discutere una mozione così importante per la nostra salute? Invitiamo i cittadini a chiedere conto al sindaco di San Vittore Olona del perché si sia rifiutato di affrontare il punto in Consiglio comunale rinviandolo alle famose ‘calende greche’».

Così la lista di minoranza di San Vittore Olona, Civicamente dell’ex sindaco di San Vittore Olona Daniela Rossi e Roberto Salvato è su tutte le furie. Il motivo? Quanto successo durante il Consiglio di giovedì scorso quando Civicamente aveva portato una mozione per portare anche all’attenzione di San Vittore quanto sta accadendo a Cerro: qui il Comune sta lavorando su un nuovo progetto di riempimento dell’ex Polo Baraggia (che negli anni ‘90 ha ospitato la maxi discarica) con materiale quali terre e rocce di scavo ma anche fanghi agricoli (con anche materiali della famosa Tabella B) e a Cerro si è ricostituito il Comitato No Discarica. Ma la maggioranza di San Vittore ha “stoppato” la mozione: «Essendo l’argomento di una certa rilevanza, e pertanto meritevole di nuovi approfondimenti, chiedo il rinvio dell’argomento al prossimo consiglio utile» ha dichiarato il consigliere di maggioranza Marco Giavatto, con la maggioranza stessa che ha poi votato e deciso per il rinvio del punto.

“La motivazione addotta dal consigliere a nome della maggioranza è pretestuosa in quanto la mozione, seppur con parole diverse ma uguale nella sostanza, era già stata portata in commissione consiliare il 20 novembre 2025 e proprio il sindaco Marco Zerboni si era fatto carico, davanti a tutti, di rivederla e portarla in un Consiglio ‘ad hoc’ nel mese di dicembre 2025 – sbottano Rossi e Salvato – Tutto ciò non è avvenuto. In occasione della commissione consiliare del 18 febbraio 2026, su richiesta del consigliere Salvato, il sindaco ha risposto che adesso la maggioranza non era più interessata. Una domanda appare d’obbligo: alla nostra maggioranza stanno più a cuore i buoni rapporti con i Comuni direttamente coinvolti nel problema discarica o la tutela dei sanvittoresi? Come mai con un’argomentazione speciosa la maggioranza ha impedito all’aula di discutere una mozione così importante per la nostra salute? Invitiamo i cittadini a chiedere conto al sindaco del perché si sia rifiutato di affrontare il punto in consiglio rinviandolo alle famose ‘calende greche'”. Nella sua mozione, Civicamente chiedeva di impegnare sindaco e Giunta (ricordando che “l’aria che respiriamo è la medesima del territorio coinvolto dal progetto e, fattore ancora più critico, l’acqua che utilizziamo proviene dalla medesima falda acquifera”, “poiché la direzione di deflusso delle falde scende da Cerro verso San Vittore, un’eventuale contaminazione a monte comprometterebbe irrimediabilmente l’acqua destinata al consumo umano del nostro Comune”), a “richiedere pareri e tutela della salute pubblica” (per “ottenere chiarimenti sulla compatibilità normativa della tipologia del rifiuti” così come uno “studio epidemiologico e di incidenza delle malattie tumorali”) ma anche “studi di impatto ambientale, idrogeologico e viabilistico” pretendendo “trasparenza, legalità e controlli operativi”, l’istituzione di “un tavolo di concertazione con Città Metropolitana e Comuni vicini” e “meccanismi di compensazione” e trasmissione di tale impegno ai Comuni limitrofi ed enti preposti.

La replica della maggioranza

“La lista Civicamente, pur avendo avuto almeno otto giorni per presentare la mozione, ha pensato bene di farla rientrare all’ordine del giorno della seduta il 25 febbraio quando la sera del 26 si sarebbe tenuta la seduta consiliare – ribatte Giavatto – Sono mancati i tempi di approfondimento sul documento in considerazione del fatto che molti dei punti proposti sono già ampiamente stati superati dagli eventi e dai procedimenti amministrativi legati alla vicenda ma, soprattutto, la mozione mancava del parere del Responsabile di Settore che, proprio per il limitato tempo avuto a disposizione, non aveva potuto effettuare la dovuta procedura istruttoria. Per tale motivo ho chiesto la parola e ho proposto al consesso consiliare il rinvio ad un successivo Consiglio al fine di approfondire gli argomenti e evitare che si procedesse a trasformala in una delibera illegittima perché priva del parere del responsabile”.