Sicurezza a 360 gradi: dal presidio del territorio al sostegno concreto alle Forze dell’ordine, fino agli investimenti su formazione e innovazione. È su questi assi che si sviluppa l’impegno del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, la legnanese Maira Cacucci, fin dall’inizio del mandato al Pirellone, con un’attenzione costante alla tutela dei cittadini e alla loro quotidianità.
In prima fila per garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio
«La sicurezza rappresenta da sempre una delle priorità del mio impegno in Consiglio regionale e quando si parla di sicurezza non intendo solo tutela dell’ordine pubblico, ma pilastro della libertà e del rispetto delle regole – ha sottolineato – Ritengo che la prevenzione del crimine e la protezione dei cittadini richiedano un’azione costante e strumenti adeguati».
Da qui una serie di iniziative concrete. Con la mozione numero 224 «Sostegno alle Forze dell’Ordine» ha ribadito l’importanza strategica del loro operato, sottolineando come il lavoro quotidiano di polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e polizia locale rappresenti una garanzia di sicurezza e legalità. «Ho chiesto alla giunta regionale di valutare forme di sostegno e tutela per gli operatori, anche attraverso contributi o patrocinio legale in caso di procedimenti derivanti dallo svolgimento delle loro funzioni, a testimonianza di vicinanza concreta verso chi opera in condizioni spesso difficili e rischiose».
Uno sguardo a formazione e innovazione
Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro, con un’attenzione particolare a formazione e innovazione.
«Con alcune mozioni ho promosso corsi di formazione per gli agenti della polizia locale e percorsi specifici in materia di cyber security. Ho invitato la Regione a implementare programmi di formazione nel settore della sicurezza informatica, del security management e dell’ethical hacking, con l’obiettivo di rafforzare la difesa delle infrastrutture digitali e creare nuove opportunità di occupazione qualificata».
Non manca il tema del presidio del territorio. «Con l’ordine del giorno n. 747 ho chiesto di ampliare la disponibilità di alloggi pubblici destinati alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla polizia penitenziaria e alla polizia locale, favorendo la permanenza nei quartieri più complessi. Ho proposto di incrementare la quota di alloggi ERP riservati alle forze dell’ordine, portandola dal 10% al 20%, per rispondere alla domanda crescente e ridurre i trasferimenti forzati dovuti al mercato immobiliare».
Inoltre, per aumentare la sicurezza sui mezzi pubblici, è stata promossa la possibilità per gli agenti, anche in borghese, di viaggiare gratuitamente in cambio di un’attività di vigilanza, «contribuendo a prevenire episodi di violenza e a restituire serenità ai cittadini».
Il lavoro sul piano normativo
Accanto all’attività di indirizzo politico, Cacucci ha portato avanti anche un lavoro sul piano normativo. È infatti sua la proposta di legge n. 130, finalizzata a modificare la normativa regionale sulla polizia locale e a rafforzare le politiche integrate di sicurezza urbana. Cacucci: «Il progetto punta, tra l’altro, a incentivare la collaborazione tra enti locali, favorire la nascita di nuclei specialistici e migliorare il coordinamento. Particolare attenzione è riservata anche alla dotazione degli operatori, con strumenti di autotutela e collegamenti costanti con le sale operative, oltre a interventi per rendere più uniforme e riconoscibile l’azione della polizia locale sul territorio».