Incarico di rilievo nazionale

Il sindaco Del Gobbo nominato presidente della Commissione Sicurezza dell’Anci

«Mi confronterò con i primi cittadini e comandanti della Polizia Locale del nostro territorio per capire le esigenze di chi fa questo lavoro e inserirle nel testo della riforma».

Il sindaco Del Gobbo nominato presidente della Commissione Sicurezza dell’Anci

Importante riconoscimento nazionale Luca Del Gobbo, nominato presidente della Commissione permanente Sicurezza e Polizia Municipale dell’Anci.

Luca Del Gobbo presidente della Commissione Sicurezza e Polizia Municipale dell’Anci

Per il sindaco di Magenta si tratta di un incarico di rilievo a livello nazionale, che rafforza il ruolo della città nei tavoli istituzionali dedicati ai temi della sicurezza e del coordinamento tra enti locali. Così dichiara Del Gobbo, sottolineando il valore di un ruolo che lo porterà a confrontarsi con amministratori e istituzioni nazionali su uno dei temi più sentiti dai cittadini:

«Ringrazio il presidente nazionale Anci Gaetano Manfredi e anche il presidente del Consiglio nazionale Anci Marco Fioravanti perché proprio in questi giorni mi è arrivata la nomina, se vogliamo un po’ inaspettata, ma che come ho sempre fatto ho accolto con entusiasmo. Sarà un lavoro molto impegnativo e ci metterò molto impegno, e svolgerò con tutte le mie capacità questo compito». 

Il sindaco evidenzia come la sicurezza sia ormai un’emergenza ubiquitaria:

«Il tema della sicurezza è un tema prioritario per qualsiasi città o comune italiano, dal comune più grande a quello più piccolo».

«Cominciamo a spiegare che cosa può fare un sindaco sul tema della sicurezza»

Secondo il primo cittadino magentino, uno dei problemi principali è la percezione distorta del ruolo dei sindaci e delle responsabilità attribuite agli enti locali:

«Molto spesso il cittadino fatica ad attribuire le responsabilità alle parti, perché c’è una comunicazione politica sbagliata delle responsabilità che il sindaco avrebbe, quando in molti casi non ha strumenti per poter intervenire. Quindi cominciamo a spiegare che cosa può fare un sindaco sul tema della sicurezza, quali sono le sue competenze e fino a dove può arrivare. Questo non è sempre chiaro».

L’auspicio è quello di un maggiore sforzo di chiarezza istituzionale e di una comunicazione più corretta verso i cittadini.

Del Gobbo insiste su un concetto chiave:

«Il sindaco in Italia non è uno sceriffo, ha dei compiti che deve svolgere, certo, ma è un tema molto più complesso, molto più articolato, che va affrontato nel modo giusto, con elementi, con competenza, con approfondimento e non trattato semplicemente come una diatriba politica».

«Serve una nuova legge sulla Polizia Locale» per rispondere alle sfide attuali

Tra le priorità indicate c’è la necessità di una riforma normativa: «Serve una nuova legge sulla Polizia Locale» osserva Del Gobbo, ricordando come gli agenti siano dipendenti comunali con vincoli che spesso ne limitano l’efficacia operativa, per esempio sul fronte degli straordinari e delle tutele, e sottolineando la necessità di strumenti più adeguati alle sfide attuali. Il sindaco richiama anche il tema della carenza di personale negli enti locali, che incide direttamente sulla qualità dei servizi: «Oggi sono a meno 30% personale», un dato che fotografa le difficoltà dei Comuni nel garantire presidi sufficienti sul territorio e risposte tempestive alle esigenze dei cittadini.

L’obiettivo è tradurre le esigenze operative in proposte normative efficaci e praticabili

Guardando al futuro, Del Gobbo annuncia l’intenzione di lavorare in sinergia con Anci e il Parlamento per arrivare a una riforma condivisa e concreta, valorizzando anche il contributo dei territori e le esperienze maturate a livello locale. L’obiettivo è ascoltare non solo i sindaci ma anche chi opera quotidianamente sul campo: comandanti e agenti di Polizia Locale, per tradurre le esigenze operative in proposte normative efficaci e praticabili.

«Mi voglio confrontare non solo col territorio ma, dove chiaramente sarà possibile, con tutti. Non solo con i sindaci dei comuni limitrofi ma anche con i comandanti della Polizia Locale del nostro territorio. Serve capire quali sono le vere esigenze che emergono da chi fa questo lavoro quotidiano».

Un percorso che punta a rafforzare strumenti, competenze e coordinamento istituzionale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza senza alimentare semplificazioni, ma costruendo risposte strutturate, pragmatiche e condivise a beneficio delle comunità locali.