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Il consigliere di Baranzate: "I soldati ucraini organizzati in battaglioni filonazisti"

Il consigliere di Baranzate: "I soldati ucraini organizzati in battaglioni filonazisti"
Politica Bollatese, 26 Marzo 2022 ore 11:00

Il consigliere di Baranzate: "I soldati ucraini organizzati in battaglioni filonazisti". Putiferio durante il Consiglio comunale di Baranzate.

Putiferio durante il Consiglio comunale di Baranzate

La mozione del Consiglio comunale per dimostrare solidarietà all’Ucraina e al suo popolo si è tramutata in un’accesa discussione.  E' successo nella seduta di martedì 22 marzo.

Un intervento del capogruppo della Lega

E’ stato il capogruppo del Carroccio Giannicola Angelino che al testo originario condiviso da tutti i gruppi ha voluto fare alcune precisazioni di carattere storico riguardo le origini del conflitto:"Pare che oggi il nazismo non sia più il male assoluto per l’Occidente - ha esordito il consigliere d’opposizione - Non dimentichiamo che in Ucraina, nel 2014, durante la rivolta denominata Euromaidan che portò al potere l’attuale Governo Zelenskyj uomini armati di tutto punto incendiavano e uccidevano con in testa elmetti della Seconda Guerra mondiale con tanto di simboli nazisti, quali la svastica".

L'intervento del consigliere Prisciandaro

E’ a questo punto che il consigliere Pietro Prisciandaro ha interrotto l’intervento del collega bruscamente: "Presidente Durini è un vergogna - ha tuonato - Non è possibile che lei lo lasci continuare. Impedisca al consigliere di dire queste cose".  A questo punto la discussione è degenerata e sono stati vani i tentativi del Presidente del Consiglio Renzo Durini di far moderare i toni: "Secondo lei è colpa dell’Ucraina se è in guerra? - ha continuato Prisciandaro - Ma cosa sta dicendo?".

La decisione di non partecipare alla decisione

In seguito a questo intervento, tra delusione e sconcerto, il consigliere d’opposizione Prisciandaro ha deciso di togliere la firma dalla mozione se coesisteva anche quella di Angelino: "Non voglio essere accomunato a lui. L’Ucraina è uno stato sovrano, non dovremmo accettare né giustificare soprusi di ogni genere". Durante la votazione, quindi, Prisciandaro ha abbandonato la seduta.

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