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Green pass e donne in gravidanza: depositata Interrogazione al Pirellone

Alessandro Corbetta (Lega): “Basta lasciare le future mamme nell’incertezza. Speranza dia risposte chiare”

Green pass e donne in gravidanza: depositata Interrogazione al Pirellone
Politica 03 Agosto 2021 ore 16:09

Green pass e donne in gravidanza: depositata Interrogazione al Pirellone dal consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta.

Green pass e donne in gravidanza: depositata Interrogazione al Pirellone

"Il Ministero della Salute prenda una posizione chiara e ufficiale circa la somministrazione del vaccino anti-Covid alle donne in gravidanza”. Lo chiede, con un’Interrogazione a risposta scritta depositata al Pirellone, il consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta, che spiega: “Sul tema c’è grande confusione, come ha denunciato la stessa Società di Ginecologia e Ostetricia, che peraltro sull’utilizzo del vaccino si è espressa favorevolmente. Da più parti molte donne in stato di gravidanza si sono lamentate del fatto di aver ricevuto informazioni contrastanti circa l’opportunità di vaccinarsi o meno o di essersi addirittura trovate nella condizione di vedersi negata la somministrazione”.

“Questa situazione caotica è surreale”, aggiunge il consigliere regionale leghista, “oltreché irrispettosa nei confronti di tutte le donne in gravidanza. Per questo motivo ritengo sia doveroso, oltreché indispensabile, tutelarle e rassicurarle fornendo loro informazioni sicure e certe”.

“In vista dell’introduzione del green pass”, prosegue Corbetta, “non si può limitare la libertà delle future mamme, lasciandole in una situazione di incertezza. Con la mia Interrogazione chiedo che la Giunta Fontana si attivi presso il Ministero della Salute affinché vengano fornite informazioni utili e circostanziate o, in alternativa, qualora dovesse permanere questa sorta di limbo, vi sia una deroga per le donne incinte circa l’utilizzo obbligatorio del Green Pass”. “Questo, almeno, fino a quando non ci saranno pronunciamenti definitivi e sicuri da parte del Governo sulla somministrazione del vaccino a categorie così delicate”, conclude Corbetta.