VERSO IL VOTO

Elezioni a Parabiago, prima uscita pubblica per Giacomo Sartori: “In campo per il cambiamento e da ultimo cittadino”

"Quello che serve", è lo slogan scelto dal candidato sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni amministrative a Parabiago Giacomo Sartori, protagonista nel pomeriggio di sabato del suo primo incontro con i cittadini nel parcheggio della Stazione ferroviaria

Elezioni a Parabiago, prima uscita pubblica per Giacomo Sartori: “In campo per il cambiamento e da ultimo cittadino”

“Quello che serve”, è lo slogan scelto dal candidato sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni amministrative a Parabiago, Giacomo Sartori, protagonista nel pomeriggio di sabato del suo primo incontro con i cittadini nel parcheggio della Stazione ferroviaria.

I principali temi affrontati durante il comizio nel parcheggio della stazione

Quarto binario, sottopasso di via Matteotti, cimitero, barriere architettoniche e salute: sono alcune delle priorità indicate dall’attuale consigliere di minoranza di RiParabiago in corsa con il proprio “progetto civico” per la poltrona di Piazza della Vittoria. Lui ha scelto proprio il luogo frequentato dai pendolari che al mattino vanno e vengono da Milano per lanciare la sfida al centrodestra che non ha ancora sciolto la riserva rispetto al nome del proprio candidato.

“Io, ultimo cittadino: serve ascoltare la gente per trovare soluzioni”

Ha parlato da “ultimo cittadino”, in quanto, qualora fosse eletto, sarebbe proprio lui la figura preposta per farsi carico dei problemi con cui ha a che fare quotidianamente la comunità. E lo ha fatto lanciando la proposta di cinque punti elettorali, che saranno, come sostenuto dallo stesso, costruiti dal basso, con l’ascolto da qui all’appuntamento con le urne previsto in primavera. Qualità e cura del vivere quotidiano; comunicazione; buon senso; comunità solidale e importanza delle frazioni.

L’affondo sul Quarto binario: “Se ne sottovaluta la portata, anche se rappresenta il futuro della città”

Sempre Sartori (che è sostenuto, lo ricordiamo,  da Partito Democratico, Avs, Azione, Italia Viva e associazioni come Legambiente e il Comitato per la salute) ha rivolto un affondo a chi sottovaluta la portata dei cantieri per la realizzazione del quarto binario ferroviario: “Sarà opera impattante, destinata a cambiare il volto della città”.

“Sfida difficile, ma noi interpreti del cambiamento”

Dal punto di vista elettorale, ha dichiarato, “la sfida è difficile, specie se consideriamo la storia degli ultimi anni a Parabiago. Ma noi puntiamo a coinvolgere chi intende abbracciare il cambiamento e, con intelligenza, vuole dare una mano per cambiare le cose”. Alla domanda se Sartori, in caso di elezione, intenda lasciare il suo lavoro principale, lui ha risposto: “Non ho dubbi: se sarò eletto farò il sindaco full time perché un comune con queste caratteristiche merita una persona disponibile e pronta ad ascoltare le istanze dei cittadini”. Prevista l’apertura di una sede dedicata alla elezioni in Piazza Maggiolini, la presentazione di una serie di liste a sostegno di Sartori, quindi la realizzazione di eventi culturali culturale, utili ad accorciare la distanza con i cittadini in vista della scelta del futuro primo cittadino.