Elezioni a Legnano, tre serate e nove “questioni scomode”

L'associazione Polis sollecita le forze politiche a confrontarsi sulle idee per il futuro della città.

Elezioni a Legnano, tre serate e nove “questioni scomode”
Legnano e Altomilanese, 06 Gennaio 2020 ore 10:02

Elezioni a Legnano, al via un ciclo di incontri promossi dall’associazione culturale Polis.

Elezioni a Legnano, tre incontri-dibattito per “costruire” un’idea di città

“Condivisa e moderna”. Così vuole essere l’idea di città che Polis intende “costruire” grazie a tre incontri-dibattito che prenderanno il via venerdì 17 gennaio. “Per spingere soprattutto le forze politiche a riflettere e a confrontarsi su temi che nei prossimi anni avranno un impatto decisivo per il futuro della città, proponiamo in apertura di 2020 tre incontri dal titolo ‘non convenzionale’ – spiega l’associazione -: ‘Chi ha il coraggio di dirlo?’ 3 temi x 3 serate = 9 questioni scomode che segneranno il futuro di Legnano e di cui (quasi) nessun politico vorrà parlarci.
Tre serate, dunque, per fermarsi a riflettere attraverso tre domande specifiche su tematiche complesse che difficilmente un programma elettorale può affrontare, perché richiedono visione, risorse, alleanze sociali e azioni di lungo periodo e – spesso – scelte che possono essere impopolari nel breve periodo”.

Quale economia

Ogni incontro prevede la relazione introduttiva di un esperto seguita dal dibattito tra i presenti. Il tema della prima serata, in calendario per venerdì 17 gennaio, sarà “Scenari di sviluppo (in)sostenibile: dall’industria che fu all’economia che sarà”. “Cercheremo di capire quali possono essere le possibilità per una città come la nostra di trovare una vocazione socio-economica che dia fiato a un progetto di sviluppo e di coesione sociale di lungo respiro, ambientalmente e socialmente sostenibile – prosegue Polis -, in grado di aggregare forze e risorse che vadano oltre gli slogan delle campagne elettorali e l’orizzonte del mandato del sindaco di turno, per dare futuro alle tante aree dismesse della nostra città, creare lavoro, opportunità per i giovani e qualità di vita”. In qualità di relatore interverrà l’urbanista Alberto Mazzucchelli, il ruolo di discussant spetterà all’economista Gianni Geroldi.

Il volto di Legnano

Nella seconda serata (venerdì 31 gennaio) si cercherà di sviluppare una riflessione su “L’insostenibile leggerezza dell’essere… una città multiculturale”. “A fine 2018 i cittadini stranieri registrati in anagrafe avevano superato quota 7.100, pari al 12% dei residenti – argomenta Polis -. Nelle scuole legnanesi oggi è ormai normale trovare classi al 50% composte da alunni ‘stranieri’: figli di immigrati negli anni ‘90 e 2000 che parlano, pensano, sognano e vivono italiano, ma italiani – ufficialmente – non sono ancora. Apertura e multiculturalità, che per noi
sono fattori positivi per la vita di una comunità che guarda al futuro, portano tuttavia  dei ‘costi’ che vanno affrontati… come un peso inutile per alcuni, come investimento per il futuro secondo altri”. Relatore Maurizio Ambrosini, sociologo; discussant Gian Piero Colombo, funzionario dei servizi sociali.

Governance territoriale

Venerdì 21 febbraio, il tema di confronto sarà “Governare una città di 180.000 abitanti da un Comune di 60.000… Mission impossible?”. “Se guardiamo Legnano come il centro di un distretto Legnanese abitato da 180.000 abitanti, siamo al centro della terza città di Lombardia, dopo Brescia, prima di Monza e Bergamo… Eppure il governo del nostro territorio è distribuito tra 11 enti comunali, che si relazionano con una Città metropolitana che ferma i suoi confini a Castellanza e non riesce a creare forme di governance forti e in grado di fornire una regia sostanziale allo sviluppo di servizi e opere. La frammentazione del territorio ci ha fatto perdere nei decenni moltissime opportunità di investimenti e di sviluppi infrastrutturali: l’esito più evidente è lo stato pietoso delle infrastrutture viabilistiche interurbane, lo stato della ferrovia, il sottosviluppo dei mezzi di trasporto pubblico… La complessità dei fenomeni che la politica Legnanese oggi deve governare si contrappone alla scarsità dei mezzi che un Comune di 60.000 abitanti ha nelle proprie mani. Come uscirne?”. Relatore Franco Sacchi, direttore del Centro studi Pim Milano; discussant Walter Cecchin, presidente Conferenza dei sindaci dell’Alto Milanese.

Allo Spazio incontro Canazza

Tutti gli incontri si terranno allo Spazio incontro Canazza di via Colombes 69, dalle 21 alle 23. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, alle forze sociali e politiche (partiti, liste civiche, movimenti).

 

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