Sostegno e inclusione

“Dopo di noi”: due nuovi appartamenti per l’autonomia delle persone con disabilità

Venerdì 3 luglio saranno inaugurati gli alloggi comunali con otto posti complessivi. La gestione è affidata alla Cooperativa Il Portico con una convenzione decennale.

“Dopo di noi”: due nuovi appartamenti per l’autonomia delle persone con disabilità

Due nuovi appartamenti comunali per accompagnare le persone con disabilità verso una vita sempre più autonoma e indipendente.

Venerdì il taglio del nastro degli alloggi del “Dopo di noi” in viale Lombardia e Strada Pontevecchio

Venerdì 3 luglio il Comune di Magenta inaugurerà gli alloggi dedicati al progetto “Dopo di noi”, situati in viale Lombardia 1 e in Strada Pontevecchio 22, destinati ad accogliere persone prive di un adeguato sostegno familiare. Il progetto nasce da un’attenta analisi dei bisogni del territorio e rappresenta una risposta concreta a una necessità finora poco coperta nell’ambito magentino. La gestione degli appartamenti è stata affidata lo scorso anno, attraverso una manifestazione di interesse, alla Cooperativa Il Portico, con cui il Comune ha sottoscritto una convenzione della durata di dieci anni.

«Rispondiamo a un bisogno di persone che devono essere accompagnate ad affrontare la loro vita»

L’assessore al Welfare Giampiero Chiodini sottolinea:

«Poche o nulle sono le realtà del “Dopo di noi” nel nostro territorio e quindi era necessario rispondere a un bisogno di persone che devono essere aiutate, supportate e accompagnate ad affrontare la loro vita, mettendo in atto tutte quelle risorse umane che possano permettere loro di avere una vita autonoma al di fuori della rete famigliare».

Sette posti letto più un ottavo dedicato al sollievo e al pronto intervento in caso di emergenze

Le due strutture metteranno a disposizione complessivamente sette posti letto, ai quali si aggiungerà un ulteriore posto dedicato al sollievo e al pronto intervento in caso di emergenze. I percorsi saranno costruiti sulle esigenze di ciascun ospite con l’obiettivo di favorire non solo l’autonomia abitativa, ma anche, dove possibile, l’inserimento lavorativo e la piena inclusione nella comunità.

«Non un servizio calato dall’alto, ma una risposta concreta “cucita” sui bisogni del territorio»

Il presidente della Cooperativa Il Portico Francesco Luoni dichiara:

«Questi appartamenti nascono da un lavoro condiviso con il Comune e da una visione comune di welfare di comunità. Non è un servizio calato dall’alto: lo abbiamo pensato insieme ed è una risposta concreta ai bisogni reali che questo territorio esprime».

La Cooperativa Il Portico opera dal 1984 nell’accompagnamento delle persone in situazioni di fragilità ed è radicata nel territorio del Nord Ovest milanese, compreso il Magentino. In oltre quarant’anni di attività ha sviluppato un modello di intervento fondato sulla collaborazione tra enti pubblici, Terzo settore e comunità locale.

Il responsabile dei Servizi alla persona della Cooperativa Il Portico Manfredi Toscano evidenzia invece l’importanza di un approccio personalizzato:

«I progetti sono cuciti addosso alla persona e ai suoi percorsi. L’obiettivo è tentare di sviluppare un percorso pensato ad hoc per la vita indipendente di ciascuno, lavorando sulle fragilità ma anche sulle risorse e sulle autonomie».

Un metodo già sperimentato dalla cooperativa, che negli ultimi anni ha accompagnato centinaia di persone in percorsi di sostegno e inclusione.

L’inaugurazione prenderà il via alle 10.30 in viale Lombardia ed è aperta alla cittadinanza

L’inaugurazione prenderà il via alle 10.30 nell’appartamento di viale Lombardia. Alle 11.30 ci si sposterà nella struttura di Strada Pontevecchio, dove a mezzogiorno sono in programma i saluti istituzionali alla presenza di associazioni, enti e rappresentanti del territorio. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza. L’apertura dei nuovi alloggi rafforza inoltre il polo sociale di Strada Pontevecchio, che già ospita la Casa di accoglienza e gli appartamenti per il primo intervento e l’emergenza abitativa, configurandosi sempre più come un luogo dedicato all’inclusione e al sostegno delle persone più fragili.

Un polo per la cura delle persone dove convivono esperienze diverse ma con lo stesso obiettivo

L’assessore Chiodini conclude:

«Sono particolarmente soddisfatto della realtà che si sta creando in Strada Pontevecchio, dove oggi convivono esperienze diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo di prendersi cura delle persone. Questo nuovo servizio rappresenta un importante tassello per garantire continuità assistenziale e qualità della vita alle persone con disabilità e alle loro famiglie. È un risultato di cui, come Amministrazione, siamo davvero orgogliosi».