Decade così il direttivo di Forza Italia di Garbagnate Milanese.
Dimissioni in massa dal direttivo locale di Forza Italia
La maggioranza dei componenti del direttivo di Forza Italia Garbagnatese ha fatto decadere l’intero direttivo guidato da Marco Pellegatta. Dimissioni in massa quindi per protestare contro la decisione del sindaco Davide Barletta di silurare l’assessore Primavera Abate. Questi i componenti dimissionari: Michela Gallo, Antonio Sacco, Guido Jannone, Loris Checchia che non fanno più parte del gruppo politico per un motivo espresso a chiare lettere da una missiva inviata al segretario Provinciale di Forza Italia Graziano Musella e a quello cittadino Pellegatta.

Il comunicato dei dimissionari
Anche il fondatore del club di Forza Italia (1994) Guido Jannone tesserato e dimissionario ha fatto sentire la sua voce. “Preso atto del provvedimento di espulsione dalla giunta, della nostra assessore Primavera Abate, da parte del sindaco Davide Barletta (Lega), ci dissociamo dalle dichiarazioni rese dal segretario cittadino Marco Pellegatta ed esprimiamo il proprio netto dissenso sulla manovra politica condotta a danno dell’immagine del partito e della sua rappresentante in giunta. Il 23 gennaio abbiamo appreso dalle pagine internet comunali la notizia del ritiro di tutte le deleghe e alla nostra assessora della fulminea sostituzione della stessa con altro soggetto sconosciuto a noi Forzisti, verificato successivamente, facente parte di una Lista Civica della Lega”.

Definito: “Un atto grave”
“Un atto grave, all’insaputa del direttivo di Forza Italia. I sottoscritti membri del direttivo politico ritengono l’operato del segretario cittadino Marco Pellegatta, non coerente con la carica ricoperta, sia per la sua condotta omissiva nei riguardi del direttivo, che per la mancanza di azioni politiche, atte a salvaguardare l’immagine di Forza Italia e il suo assessore”. Essendo venuta meno la fiducia riposta, non si sentono più rappresentati da Marco Pellegatta. Guido Jannone il fondatore del primo club del partito berlusconiano parla addirittura di “comparsa sul sito comunale del vergognoso comunicato della revoca totale delle deleghe alla Abate”.