«Riconoscere concretamente il valore sociale della donazione di sangue anche ai lavoratori autonomi e ai collaboratori».
«Superare una disparità»
È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal deputato lombardo della Lega Fabrizio Cecchetti (nella foto di copertina), segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, che punta a introdurre una detrazione Irpef forfettaria per chi dona sangue ed emocomponenti. La misura prevede una detrazione di 50 euro per ogni donazione certificata, effettuata presso strutture autorizzate, fino a un massimo di 400 euro all’anno.
Cecchetti spiega:
«Ho depositato una proposta di legge per riconoscere concretamente il valore sociale della donazione anche ai lavoratori autonomi e ai collaboratori che scelgono di donare sangue ed emocomponenti, contribuendo in modo essenziale al funzionamento del sistema sanitario nazionale. Oggi esiste una disparità che va superata: i lavoratori dipendenti possono usufruire di una giornata di riposo retribuita per la donazione, mentre autonomi e collaboratori sostengono interamente il costo economico e professionale del tempo dedicato a questo gesto di solidarietà. La proposta prevede una detrazione Irpef forfettaria di 50 euro per ogni donazione certificata effettuata presso strutture autorizzate, fino a un massimo di 400 euro all’anno. Non si tratta di remunerare la donazione, che deve restare volontaria e gratuita, ma di riconoscere concretamente l’impegno civico di chi mette parte del proprio tempo a disposizione della salute di tutti».
L’appello in vista dell’estate
Il parlamentare ricorda come il sistema trasfusionale italiano si basi sulla disponibilità dei donatori. Nel 2025, evidenzia, oltre 1,6 milioni di cittadini hanno effettuato quasi 3 milioni di donazioni, rendendo possibili trasfusioni e la produzione di medicinali plasmaderivati.
«Un tema che diventa ancora più importante con l’arrivo dell’estate, periodo nel quale tradizionalmente si registrano maggiori difficoltà nella raccolta e cresce la necessità di garantire scorte adeguate di sangue ed emocomponenti. Anche per questo dobbiamo mettere sempre più cittadini nelle condizioni di donare, eliminando ostacoli e riconoscendo concretamente il valore del tempo dedicato agli altri».
«Un sostegno ai donatori»
Cecchetti conclude sottolineando il valore sociale della proposta:
«Chi dona sangue aiuta l’intera comunità. Per questo è giusto sostenere anche chi, da lavoratore autonomo o collaboratore, oggi affronta personalmente il costo della giornata dedicata alla donazione. Sostenere i donatori significa rafforzare il nostro sistema sanitario, promuovere la cultura della solidarietà, contribuire all’autosufficienza nazionale del sangue e degli emocomponenti e dare una risposta concreta a una necessità che, soprattutto nei mesi estivi, diventa ancora più urgente».