Dario Violi candidato presidente della Lombardia

Dario Violi è il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle per la carica di presidente della Regione Lombardia. Le sue prime parole.

Dario Violi candidato presidente della Lombardia
Politica 26 Novembre 2017 ore 08:00
Dario Violi è il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle per la carica di presidente della Regione Lombardia.

Dario Violi candidato presidente

Violi ha ottenuto 793 nelle “Regionarie” che si sono tenute sulla piattaforma Russeau giovedì 23 novembre scorso e che hanno coinvolto 4286  iscritti del movimento in Lombardia.
Il risultato è stato reso noto a Milano nel corso dell'evento di presentazione della Piattaforma Russeau del M5S sabato 25 novembre.

Chi è Dario Violi

Ha 32 anni,  è nato a Lovere e vive a Bergamo con la moglie Laura e i figli Gregorio e Anna, rispettivamente di tre anni e quattro mesi. È laureato in Scienze Politiche, specializzato in Cooperazione Internazionale, e vanta un ampio curriculum nel mondo del volontariato. Ha collaborato in Bosnia e in Albania con educatori dell’infanzia locali per progetti per i ragazzi che hanno vissuto in scenari di guerra e nel 2009 a Buenos Aires con la Caritas Argentina. Ha esperienze di volontariato anche in comunità per senzatetto e detenuti e con l’unità di strada a supporto delle prostitute. Dal gennaio 2010 fino all’elezione in Consiglio regionale, nel marzo 2013, ha lavorato per un’associazione di imprenditori e si è occupato di scrittura e gestione di progetti innovativi per start up, investimenti nell’ambito della PMI e di progettazione per la formazione professionale. Grande tifoso dell’Atalanta, è appassionato di cucina.

Il curriculum politico

Dal 2013 è Portavoce in Consiglio regionale per il MoVimento 5 Stelle e membro delle Commissioni Sanità e politiche sociali, Attività produttive e lavoro e della Commissione speciale per il riordino delle Autonomie locali.  Si è avvicinato al Movimento 5 Stelle nel giugno del 2011 e ha collaborato con il gruppo “Rifiuti Zero” partecipando alle campagne di sensibilizzazione “Zero privilegi” (autunno 2011) e contro la costruzione dell’Autostrada IPB (primavera 2012). Eletto in consiglio Regionale nel 2013 ha lavorato sui temi dell’economia e del lavoro e si è occupato in prima persona di limitare l’impatto sui lavoratori e le loro famiglie in decine di casi di aziende lombarde che hanno delocalizzato la produzione o cessato le attività. Ha un tasso di presenza in Consiglio regionale pari al 98% ed ha restituito 149.210 euro dell’indennità da Consigliere regionale destinandoli al finanziamento di nuove imprese.

Le prime parole da candidato

"E' un'emozione incredibile. Vinceremo questa sfida insieme, con il lavoro di tutti: portavoce e attivisti.
I miei sfidanti? Maroni che in questi anni non ha fatto altro che portare avanti la politica di Formigoni arresti compresi e Gori che ha addirittura parlato di Formigoni come esempio di buona amministrazione. Gli altri pensano solo alle alleanze e alle poltrone, noi parliamo dei problemi dei cittadini e li vogliamo risolvere. Abbiamo un programma per Lombardia perchè sia davvero di tutti.  Riporteremo cittadini e i territori al centro delle politiche  regionali".