Il 16 luglio scorso il Consiglio comunale di Magenta ha adottato la Variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT).
Comune di Magenta: approvata la variante al Pgt
Si apre ora una fase decisiva, durante la quale cittadini, associazioni, forze politiche e professionisti potranno studiare i documenti e predisporre le proprie osservazioni formali.
L’Amministrazione ha stabilito la seguente cronologia ufficiale per la consultazione e l’intervento:
Dal 20 agosto al 19 settembre 2026: Periodo di deposito e pubblicazione degli atti per la libera consultazione.
Dal 20 settembre al 19 ottobre 2026:Finestra utile per la presentazione delle osservazioni (termine indicato come perentorio).
«Da tempo stiamo analizzando i documenti della Variante. Le osservazioni non possono essere improvvisate: per avere efficacia devono essere precise, documentate e tecnicamente fondate», dichiarano i rappresentanti del Comitato.
Il focus critico su Ponte Nuovo
Particolare attenzione dovrà essere riservata all’ambito AR1 di Ponte Nuovo, nell’area adiacente alla ex Saffa, che interessa una superficie complessiva di circa 176.000 metri quadrati. Le nuove norme introdotte prevedono la possibilità di insediare attività produttive ad elevato contenuto tecnologico e innovativo: una formulazione che, dal punto di vista normativo, potrebbe risultare compatibile con la realizzazione di centri dati.
A questo elemento se ne aggiunge un altro di natura oggettiva: dalle verifiche catastali effettuate dal Comitato risulta che oltre 146.000 metri quadrati di quell’area (distribuiti su tre differenti mappali) siano già intestati a Namira SGR, ovvero lo stesso soggetto privato proponente del campus data center nell’ex Novaceta.
«Questo non significa affermare che esista già un progetto ufficiale per un secondo data center a Ponte Nuovo», precisa il Comitato. «Significa, però, che vi sono elementi concreti che impongono di mantenere i radar accesi sulla frazione e di verificare attentamente ogni destinazione d’uso, parametro urbanistico e possibilità edificatoria introdotta dalla Variante».
L’appello alla partecipazione civica
Il Comitato invita tutti i cittadini e le realtà del territorio a dimostrare un’attenta partecipazione allo studio degli atti, replicando la grande mobilitazione popolare che ha già portato all’invio di ben 142 osservazioni tecniche al Ministero dell’Ambiente (MASE) contro il progetto dell’ex Novaceta.
Tra gli aspetti chiave dell’ambito AR1 che dovranno essere approfonditi figurano:
Le destinazioni d’uso effettivamente ammesse e le altezze massime degli edifici realizzabili.
I potenziali impatti cumulativi sul traffico veicolare, sulla qualità dell’aria, sul rumore e sul paesaggio rurale.
I possibili consumi energetici e l’interferenza delle nuove reti elettriche con l’ecosistema locale del Parco del Ticino.
Gli effetti combinati con il campus previsto all’ex Novaceta e con gli altri data center progettati nel territorio circostante.
«Sul progetto dell’ex Novaceta la cittadinanza ha acquisito piena consapevolezza quando il procedimento amministrativo era ormai in fase molto avanzata. A Ponte Nuovo questo errore non deve ripetersi. Non servono allarmismi o affermazioni prive di prove, ma non possiamo permetterci nemmeno silenzio o distrazione. La Variante disegna il futuro di Magenta: è il momento di leggerla, capirla e intervenire».