Si sono spenti i riflettori sull’area feste di via Gallarate, dove per due fine settimana lunghi si è svolta la Festa de l’Unità. Il vero valore di questa edizione sta nell’aver sperimentato e consolidato una formula di zona capace di scardinare i vecchi confini dei singoli circoli comunali, trasformando l’evento in un laboratorio di condivisione per tutto il Rhodense.
Festa de l’Unità
«È stata una vera e propria festa di resistenza a un caldo record, che tuttavia non ha fatto venire meno il contributo di tutti nel realizzare, per la terza volta, questo appuntamento a Pregnana» le parole del segretario del circolo Pd di Pregnana Cristiano Taddeo «Il nostro ringraziamento va ai circoli di Rho, Cornaredo, Vanzago, Settimo e ai Giovani Democratici di Bollate, che hanno scelto di unirsi al Circolo di Pregnana superando la logica del circolo inteso come un’isola a sé stante. Questa non è una semplice festa politica: è un appuntamento tradizionale per un’intera comunità che si ritrova attorno alla buona cucina del nostro ristorante, all’intrattenimento musicale e ai contenuti politici. Fare la festa significa portare avanti una tradizione per i compagni che non ci sono più e che l’hanno resa grande, e per quelli che ci sono ancora e la rendono possibile. Ora tocca alla mia generazione e a quelle nuove raccogliere il testimone, adeguandolo agli standard e alle esigenze di oggi».
Circoli del rhodense
In questo solco profondo fatto di memoria e gratitudine, un pensiero commosso è andato a Salvatore Garcea, storico volontario che ha lasciato la comunità al termine dello scorso anno, il cui ricordo rimane vivo tra i tavoli e le cucine della festa. Questo forte senso di appartenenza e continuità generazionale ha vissuto un altro momento di intensa emozione con la premiazione di Enrico Baccigalupo. A lui è andato un riconoscimento speciale per l’instancabile contributo e la dedizione dimostrata nel corso degli anni, un esempio concreto di cosa significhi mettersi al servizio di una comunità politica.
La forza della kermesse è risieduta nella capacità di far dialogare la convivialità a tavola con tematiche sociali e culturali decisamente più complesse. Un momento chiave in questo senso è stato vissuto la mattina di domenica 28 giugno, che ha visto lo svolgimento dell’Assemblea metropolitana dei segretari di Circolo, fondamentale tavolo di coordinamento politico per il territorio, seguita dalla partecipata presentazione del libro “Da grande volevo fare il comunista” di Nando Larizza, un’opera intensa capace di stimolare riflessioni sulla militanza e sulla storia civile.
Associazioni e dibattiti
Il tessuto associativo locale ha risposto presente, animando gli spazi di via Gallarate grazie alla partecipazione di realtà come Danza&Danza, i giovani della Vanzaghese under 16 (ex Aurora Calcio) e il Calcio Balilla Pregnana. Sul fronte dell’impegno civile e della solidarietà internazionale, accanto a sigle storiche come Anpi, Resq ed Emergency, è stata preziosa la collaborazione con l’associazione Italia-Cuba e con la cellula Luca Coscioni di Lainate; un legame istituzionale e culturale avvalorato anche dalla prestigiosa presenza e partecipazione del Console della Repubblica di Cuba. Un mix di sport, cultura e cittadinanza attiva che ha trovato una sponda anche sul palco, dove la proposta musicale ha unito generi totalmente diversi, spaziando dalla canzone d’autore alle sonorità contemporanee della trap.
Di alto livello anche il lato dibattiti politici, che ha visto alternarsi ospiti di primo piano della politica regionale e nazionale. Il confronto con i cittadini ha toccato i temi caldi dell’attualità grazie agli interventi di Pierfrancesco Majorino, Irene Tinagli, Simona Malpezzi, Alessandro Alfieri, Paolo Romano, Carlo Borghetti, Vinicio Peluffo e della capogruppo alla Camera Chiara Braga.