Politica

“Che cosa l’Europa fa per me” Giorgetti e Galli a Varese

In vista del voto di maggio domenica il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri e il viceministro allo sviluppo economico di Tradate apriranno il ciclo di incontri all’Università Insubria.

“Che cosa l’Europa fa per me” Giorgetti e Galli a Varese
Politica Saronno, 03 Aprile 2019 ore 14:52

“Che cosa l’Europa fa per noi”. Ad aprire la rassegna in vista del voto di maggio domenica Mattina a Varese ci saranno il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il viceministro Dario Galli di Tradate.

Giorgetti e Galli a Varese per parlare di Europa

Saranno Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e Dario Galli, vice Ministro dello Sviluppo Economico - domenica 7 aprile, alle 11, presso l’Aula Magna Università Insubria via Ravasi 2 – ad alzare il sipario della rassegna “Che cosa l’Europa fa per me?”, il ciclo di incontri ideato e diretto da Cristina Bellon, collaboratrice di La Stampa-Tuttogreen, organizzato da CSA Client & Project Supervisors Association, con il patrocinio dell'Università degli Studi Insubria di Varese, della Provincia di Varese, del Comune di Varese, della Camera di Commercio di Varese, della Fondazione Giacomo Ascoli.

In vista del voto: "Conoscere per scegliere"

Un progetto di cooperazione per informare i cittadini su che cosa significa essere europei. “Il motto di questa rassegna è: conoscere per scegliere” spiega Cristina Bellon, preoccupata della disinformazione dilagante degli italiani.

Galli: "Sì ad un Europa dei popoli che valorizzi tradizione e valori"

“L’Italia e l’Europa” è il titolo dell’evento, che si aprirà con i saluti del Rettore dell’Università Insubria, Angelo Tagliabue, e del Sindaco Davide Galimberti. A introdurre l’argomento sarà Giancarlo Giorgetti, seguito da Dario Galli. “Contrariamente a quanto la maggior parte dei media ha rappresentato negli ultimi anni” dichiara il Vice Ministro Dario Galli “la Lega è sempre stata tra i movimenti più favorevoli all’Europa. Certo non l’Europa che si è cristallizzata negli anni diventando un meccanismo burocratico, dedicato soprattutto alla regolamentazione delle attività commerciali in una visione esclusivamente mercatista che ha totalmente dimenticato le ragioni politiche della sua costituzione. La nostra visione resta quella di un’Europa dei popoli che difenda e valorizzi la tradizione, la storia, i valori di ognuno di essi. Non in un atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno ma di difesa del più grande concentrato di storia, cultura, capacità tecnologica del mondo. Mi auguro che il prossimo passaggio di elezioni europee possa iniziare un percorso virtuoso in tale direzione.”

Geroni del Sole 24 Ore: "Non è colpa dell’Europa se l’Italia non cresce"

A chiudere l’evento spetterà ad Attilio Geroni, Caporedattore Esteri de “Il Sole 24 Ore”, che darà una visione d’insieme su un’Europa del futuro che tutti vorremmo, partendo dalla convinzione che “non è colpa dell’Europa se l’Italia non cresce o cresce meno delle altre grandi economie dell’Eurozona. E tantomeno è colpa dell’euro”.

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