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Cambio della guardia in Consiglio comunale nel gruppo di minoranza Pd Noi Corbetta

Seduta straordinaria per la surroga: Giacomo Prina, 35 anni, prende il posto di Davide Russo che ha dato le dimissioni

Cambio della guardia in Consiglio comunale nel gruppo di minoranza Pd Noi Corbetta

Nuovo ingresso in Consiglio comunale tra le fila del gruppo di minoranza Pd Noi Corbetta. A seguito delle dimissioni del consigliere Davide Russo, venerdì mattina l’assise cittadina si è riunione in una seduta straordinaria per la surroga. A prendere il suo posto è stato Giacomo Prina, 35 anni. «Cari colleghi consiglieri e consigliere, è con rispetto, attenzione e spirito costruttivo che vi porgo il mio più cordiale saluto», ha esordito Prina, esponendo poi le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l’impegno di consigliere comunale.  «Il cammino che mi ha accompagnato sino a questo incarico, è iniziato con l’impegno nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, poi continuato in diverse esperienze nella cooperazione sociale per l’inserimento al lavoro delle persone disabili nel settore ecologico ambientale e della filiera agroalimentare – ha raccontato – Ritengo che questi percorsi formativi in parallelo alla famiglia e alla scuola, siano stati determinanti per maturare una responsabilità della rappresentanza. Mia profonda motivazione per l’impegno nel sociale e nelle istituzioni pubbliche attraverso l’azione politica è di considerarla una missione temporanea improntata al servizio: un modo concreto di cercare il bene delle persone e della comunità. La democrazia, anche quella rappresentativa è un metodo alla ricerca del bene comune».

Le motivazioni e le riflessioni

Il neoconsigliere si è detto «convinto che l’impegno pubblico debba essere vissuto non come mestiere, ma con responsabilità in un tempo limitato, portando nel dibattito civile i principi della Costituzione italiana: il senso e l’importanza delle istituzioni per ricostruire una concreta partecipazione alla vita civile e democratica del Paese e quindi anche della nostra comunità di Corbetta – ha affermato – Purtroppo è a tutti noto che la partecipazione alle elezioni a tutti i livelli istituzionali sta scendendo sotto il 50% degli aventi diritto. Questo dato allarmante ci porta al cuore della democrazia: riattivare i processi partecipativi che iniziano dal basso, dai percorsi educativi e formativi delle giovani generazioni che all’interno della famiglia, della scuola, delle associazioni e del mondo del volontariato possano apprendere la bellezza e la responsabilità di occuparsi in prima persona del bene comune della propria comunità. Una cittadinanza attiva e responsabile ha bisogno di un Comune che senza fagocitare, nel senso di dominare, le libere iniziative valorizzi e faciliti le vite autonome associative e dei gruppi di volontariato. Bisogna aiutare i corpi intermedi a riattivare in modo autonomo i processi di partecipazione, che portino le coscienze a maturare l’importanza della vita democratica per sfociare poi nella condivisa partecipazione al libero e consapevole voto democratico».

Secondo Giacomo Prina, «il principio di “sussidiarietà”, orizzontale e verticale, non solo è articolato nella Costituzione, ma è un fondamento naturale a cui sono profondamente legato perché di vitale importanza per l’evolversi virtuoso di una comunità a tutti i livelli e quindi anche del Comune di Corbetta. Una sola è la città: al di là delle diverse appartenenze, nel nostro lavoro di amministratori dell’unica comunità di Corbetta, non corriamo il rischio di dividerla tra coloro che stanno con noi e coloro che stanno con la parte avversa – ha invitato – La dialettica diversificata che possiamo permetterci sui programmi elettorali è nei soli 30 giorni di campagna elettorale. Nel nostro tempo attuale, la comunicazione è diventata molto importante per la vita sociale e politica, allora che sia autentica, veritiera e aiuti i giovani a pensare per assumere responsabilità. La comunicazione virtuale sempre più preponderante nel mondo giovanile, sia un mezzo virtuoso e non di basso profilo che parla solo alle evasioni di moda e alla pancia dei ragazzi e fomenta il disimpegno».

L’impegno alla collaborazione per il bene della comunità

Avviandosi alla conclusione del suo discorso inaugurale in Consiglio, Prina ha affermato: «Il Comune è la prima faccia dello Stato di fronte alla persona. Il fine dello Stato non è se stesso, ma la realizzazione completa dei cittadini e delle cittadine, e storicamente dalla loro nascita le amministrazioni comunali in modo sussidiario verticale hanno operato in questo senso. Anche le diverse amministrazioni succedute nel Comune di Corbetta a loro volta, con un loro stile hanno realizzato notevoli opere e servizi, aggiungendo nuovi luoghi urbani e servizi, e questo è buona cosa, ma realizzare nuove opere e servizi per un Comune non è sufficiente – ha sottolineato – Altrettanto importante è il compito di deliberare scelte amministrative che realizzano una vera coesione sociale, coinvolgendo il più possibile i cittadini nelle scelte amministrative. Una città sempre più unita è una città di tutti, una città divisa anche se ha molti servizi è una città senza futuro. Per concludere voglio citare una frase: “Se dai problemi si esce da soli è egoismo, se si esce insieme è fare politica”.  Io dichiaro di essere qui disponibile alla condivisione dei problemi della nostra comunità per uscirne insieme», ha chiosato.

Il benvenuto in Consiglio comunale

Da parte loro il capogruppo di Noi Corbetta Antonio Cipriano, il sindaco Marco Ballarini e la presidente del Consiglio comunale Katia Delfino hanno dato il benvenuto a Giacomo Prina augurandogli un buon lavoro.