Non si smorzano le polemiche in merito alla partecipazione del presidente del Consiglio comunale di Abbiategrasso Francesco Bottene e della consigliera regionale della Lega, Silvia Scurati alla “Festa del Sole”, organizzata da “Lealtà e Azione” e andata in scena tra venerdì 25 e sabato 26 settembre a Gaggiano.
La nota dei dem
Nei giorni scorsi infatti il gruppo abbiatense del Pd aveva criticato duramente la scelta dei due politici di partecipare al raduno. I dem avevano diramato un duro comunicato, chiedendo in particolare a Bottene di desistere dal partecipare all’iniziativa, altrimenti ne avrebbero chiesto le dimissioni dal ruolo di presidente dell’Assise.
“Questo fine settimana si terrà la “Festa del Sole”, a Gaggiano, il raduno di nostalgici e neofascisti organizzato da Lealtà e Azione – si legge nella nota diramata dal Pd e firmata dal capogruppo Andrei Lacanu e dalle consigliere Maria Grazia Temporiti e Barbara Lovotti – La società civile si è già mobilitata, scendendo in piazza venerdì 18 settembre. Scopriamo che al raduno di Lealtà e Azione saranno presenti anche Francesco Bottene e Silvia Scurati. La Costituzione italiana è chiara: la Repubblica democratica si fonda sui valori dell’antifascismo e sul ripudio di ogni forma di discriminazione. Bottene ricopre inoltre un ruolo di garanzia, quello di Presidente del Consiglio comunale: a nostro avviso, questa funzione richiede particolare attenzione nel rapporto con organizzazioni e iniziative che si richiamano a posizioni antidemocratiche e neofasciste. Non ci sentiamo né rappresentati né tutelati da un Presidente che sceglie di partecipare a un’iniziativa di questo tipo. Chiediamo a Bottene di desistere dalla partecipazione. In caso contrario, ne chiederemo le dimissioni. Facciamo un appello a tutte le forze politiche e civiche, e a chiunque si riconosca nei valori della Repubblica e della Costituzione: non normalizziamo il rapporto con organizzazioni neofasciste, non normalizziamo i discorsi d’odio e le discriminazioni”.
La replica di Bottene
Alla nota diramata dal Pd è seguita la replica di Bottene attraverso un altrettanto duro comunicato, che ha spiegato come le parole dei dem siano ora sotto la lente d’ingrandimento dei suoi legali.
“Ho appreso con stupore dello scritto e dei toni utilizzati dai consiglieri del PD, ricordando che la partecipazione a eventi e dibattiti rientra nelle mie piene prerogative costituzionali.
I miei legali stanno attualmente analizzando il contenuto del comunicato per verificare la presenza di profili lesivi della mia reputazione, anche sotto l’aspetto professionale. Per tali ragioni, sulla questione non ritengo al momento di dover aggiungere altro”.