continua la polemica

Botta e risposta sull’acquisizione del parcheggio di via dell’Arsenale

"Il Maalox può forse aiutare a digerire una polemica, ma non sostituisce la trasparenza, non risponde ai dubbi dei cittadini e non cancella le responsabilità politiche"

Botta e risposta sull’acquisizione del parcheggio di via dell’Arsenale

Continua lo scontro politico fra la maggioranza di Robecco sul Naviglio e il gruppo di Robecco e frazioni -Coerenza sull’acquisizione del parcheggio sotterraneo di via dell’Arsenale.

Botta e risposta sull’acquisizione del parcheggio di via dell’Arsenale

“Il parcheggio di via dell’Arsenale è una struttura che ha diversi anni e nella quale le infiltrazioni sono facilmente visibili – fanno sapere da Robecco e frazioni – Coerenza – Non si tratta di fantasia, né di “chiacchiere da bar”: è ciò che chiunque può constatare entrando nella struttura, senza bisogno di slogan o di sarcasmo. Proprio per questo è evidente che le spese di manutenzione saranno elevate e che tali costi ricadranno interamente sulla collettività. Fare finta che il problema non esista, o liquidarlo con battute, non lo rende meno reale né meno oneroso per i cittadini. E se davvero la maggioranza pensa di poter rassicurare i cittadini dicendo che sarà lei a occuparsi della manutenzione, allora sì, possono stare “tranquilli”… basta guardare come vengono ridotte le strade e i luoghi pubblici di Robecco. Una gestione sotto gli occhi di tutti, fatta di interventi tardivi, rattoppi e incuria diffusa, che certo non rappresenta un biglietto da visita rassicurante quando si parla di una struttura complessa e costosa come un parcheggio sotterraneo”.

Le intrusioni nella struttura

“Resta poi il passaggio più singolare della replica della maggioranza: il riferimento alle “intrusioni in concomitanza con la polemica”. Se il Sindaco Barni ritiene di dover insinuare collegamenti o responsabilità, lo faccia apertamente e faccia nomi e cognomi. In caso contrario, si tratta di allusioni gravi, inutili e fuori luogo, che dovranno essere chiarite nelle sedi opportune. E infine il Maalox.
Citato con leggerezza, come se il problema fosse il mal di stomaco dell’opposizione e non una scelta da oltre mezzo milione di euro che incide sul patrimonio pubblico. Peccato che il Maalox non chiuda le crepe, non asciughi le infiltrazioni, non abbassi i costi di manutenzione e soprattutto non allevi il fastidio di chi viene messo di fronte a domande legittime. Il Maalox può forse aiutare a digerire una polemica, ma non sostituisce la trasparenza, non risponde ai dubbi dei cittadini e non cancella le responsabilità politiche. Quando si governa, le critiche non si neutralizzano con una battuta: si affrontano con dati, numeri e chiarezza. Noi continueremo a fare domande, anche se danno evidentemente fastidio.
Perché il parcheggio non ha bisogno di sarcasmo. I cittadini hanno bisogno di verità”.