«Aule inagibili alla Favorita: quand’è che la scuola tornerà a essere una priorità?». A porre la questione è il gruppo di minoranza Pd Noi Corbetta: «La notizia è emersa solo negli ultimi giorni. Dallo scorso ottobre un’aula della scuola elementare Favorita era stata interdetta all’uso a causa di evidenti crepe. A seguito di ciò, gli alunni sono stati temporaneamente spostati in una piccola aula laboratorio della scuola stessa per garantire la loro sicurezza – afferma il gruppo di opposizione – Il sopralluogo dell’ente proprietario dell’edificio per verificare l’agibilità dell’aula è avvenuto solo pochi giorni fa, quindi a distanza di diversi mesi dalle segnalazioni iniziali. Nel caso in cui venisse ufficialmente confermata l’inagibilità dell’aula, si prospetta la permanenza degli studenti in locali pensati per accogliere al massimo una decina di alunni e non conformi allo svolgimento quotidiano delle lezioni di una classe intera».
Le richieste del gruppo di minoranza
Noi Corbetta pone quindi alcuni quesiti: «Se da un lato è giusto riconoscere la tempestività della scuola nel tutelare la sicurezza dei bambini, dall’altro resta legittima una domanda: quali sono a oggi i tempi e le modalità previsti per la risoluzione definitiva del problema? E perché finora il sindaco, sempre celere nell’utilizzare le scuole come palcoscenico dei suoi video, non ha ritenuto necessario comunicare la problematica alla comunità di Corbetta?».
Il gruppo di minoranza richiama quindi l’Amministrazione: «Parliamo di edifici scolastici, di manutenzione e di sicurezza. Temi che non dovrebbero emergere solo nelle urgenze o in campagna elettorale, ma essere affrontati quotidianamente con programmazione, trasparenza e comunicazione chiara verso le famiglie – sostiene Noi Corbetta – Più che polemiche, servono informazioni ufficiali, tempi certi e impegni concreti. Un chiarimento pubblico sulla situazione e sugli interventi previsti sarebbe un segnale importante di attenzione verso studenti, famiglie e verso l’intera comunità».
La replica del sindaco
Il sindaco Marco Ballarini, interpellato sulla questione, replica: «Mentre si accorgevano del problema, lo abbiamo risolto. L’aula è stata riaperta perché non c’erano problemi».