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Gestione dei rifiuti

Assemblea dei soci Accam, Legnano si astiene: “Diamole l’ultima possibilità di presentare un nuovo piano industriale”

Il sindaco Lorenzo Radice ribadisce il suo "no" a un progetto "basato esclusivamente sull’incenerimento", senza riutilizzo e riciclo.

Assemblea dei soci Accam, Legnano si astiene: “Diamole l’ultima possibilità di presentare un nuovo piano industriale”
Politica Legnano e Altomilanese, 06 Marzo 2021 ore 15:47

Assemblea dei soci Accam, il voto di Legnano alla mozione presentata questa mattina, sabato 6 marzo 2021, è stato di astensione. A motivare la scelta dell’Amministrazione è il sindaco Lorenzo Radice (nella foto di copertina).

Assemblea dei soci Accam, Legnano chiede il rispetto delle tre “t”

“Vogliamo dare ad Accam l’ultima chance per presentare un nuovo piano industriale – spiega il primo cittadino legnanese – Ho precisato di avere fortissime perplessità sulla possibilità di costruire nei 14 giorni che ci separano dalla prossima assemblea un nuovo piano, ma anche che non avremo difficoltà a fare la nostra parte se saranno garantite alcune condizioni. Innanzitutto questo piano dovrà essere concepito in un’ottica di economia circolare e non dovrà limitarsi al salvataggio dell’esistente. Inoltre all’assemblea ho chiesto il rispetto di tre condizioni, che ho sintetizzato nella formula delle tre ‘t’: tutela degli investimenti da parte di Amga, terreno di Borsano disponibile per almeno 25 anni, tempo congruo per sviluppare il piano stesso, dato dall’accesso alla procedura del concordato in bianco. Se saranno rispettate queste condizioni Legnano non si tirerà indietro”.

“No al solo incenerimento, senza riutilizzo e riciclo”

“Ribadisco, quindi, quanto affermato da diversi mesi a questa parte: a Legnano non interessa un progetto basato esclusivamente sull’incenerimento dei rifiuti; devono entrare in gioco altre forme alternative di riutilizzo e riciclo, secondo quello che la tecnologia può già offrire – prosegue Radice – Serve procedere a ridurre la componente da inviare all’inceneritore e aumentare la frazione da riciclare e riutilizzare. Per noi l’impianto di Borsano dovrà dunque essere profondamente rinnovato per continuare a operare e questo richiede tempi lunghi e investimenti ingenti. Investimenti che, trattandosi di soldi pubblici, devono avere le giuste garanzie”.

“Inaccettabile che il rilancio della società passi solo dall’inceneritore”

“Quello dell’impianto sarà uno snodo cruciale quando saremo chiamati a votare il piano perché il sindaco di Busto Arsizio ha ribadito in assemblea che l’inceneritore è l’unico strumento per rilanciare la società e che l’economia circolare è al di là da venire – conclude il sindaco di Legnano – Una posizione, questa, che, se confermata dal piano, per noi è inaccettabile, come stiamo dicendo ormai da quattro mesi».

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