Anagrafe

Ancora 758 carte d’identità cartacee da sostituire

Sono 4.370 i documenti già rinnovati rispetto ai 5.128 iniziali. Cuciniello: «Positiva la risposta dei cittadini».

Ancora 758 carte d’identità cartacee da sostituire
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Da oltre 5mila a 758: a Magenta si è ridotto a meno di un sesto il numero delle carte d’identità cartacee ancora in circolazione tra i residenti che devono essere sostituite con la carta d’identità elettronica.

Carte d’identità, il punto

Dall’avvio della campagna sono stati rinnovati 4.370 documenti, grazie all’attività quotidiana dell’Ufficio Anagrafe e alle aperture straordinarie organizzate nel corso del 2026 per agevolare i cittadini. Già all’inizio di giugno le carte ancora da sostituire erano scese a 2.064. Nei mesi successivi il numero è ulteriormente diminuito, confermando il proseguimento del percorso di passaggio al documento elettronico.

Le nuove norme sulla validità

Nel frattempo sono intervenute anche novità normative. Le carte d’identità cartacee non scadute possono continuare a essere utilizzate per alcune specifiche finalità sul territorio nazionale fino al prossimo 31 gennaio, ma non sono più valide per l’espatrio. Dallo scorso 30 luglio, le carte d’identità elettroniche rilasciate a chi ha già compiuto 70 anni riportano la dicitura «illimitata» come durata del documento.

L’invito dell’assessore

L’assessore ai Servizi demografici Mariarosa Cuciniello sottolinea:

«Il dato aggiornato conferma la risposta positiva dei cittadini all’invito a sostituire la carta d’identità cartacea. In poco più di un anno siamo passati da oltre 5mila documenti a meno di 800, grazie anche alle aperture straordinarie che abbiamo organizzato per ampliare le possibilità di accesso al servizio. Oggi il quadro normativo è cambiato e la proroga al 31 gennaio 2027 consente di programmare il passaggio con maggiore tranquillità, ma rimane importante non attendere l’ultimo momento. La carta d’identità elettronica rappresenta ormai il documento di riferimento e la novità della validità illimitata per gli ultrasettantenni costituisce un’ulteriore semplificazione, particolarmente apprezzabile per i cittadini più anziani».