La sostenibilità sociale esce dal terreno dei principi per entrare nei modelli di business e nelle strategie decisionali delle imprese. È l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Milano tra la Fondazione One Health della Sostenibilità Sociale e Assolombarda, nella cornice dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. L’accordo punta a diffondere una cultura evoluta della sostenibilità nei territori del cosiddetto “quadrilatero”: Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, con ricadute attese su lavoratori, famiglie e comunità locali.
Dal Manifesto ai percorsi per le imprese
Al centro della partnership c’è il recepimento delle direttrici del Manifesto programmatico per la Sostenibilità Sociale, presentato il 29 giugno a Milano in collaborazione con Regione Lombardia.
I principi elaborati durante il Forum annuale saranno declinati in percorsi rivolti soprattutto ai livelli direzionali e manageriali delle aziende associate, nel segno di un cambio di paradigma che considera la sostenibilità sociale non più un concetto in evoluzione ma un presupposto misurabile della crescita economica. Ha dichiarato il Direttore Generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli:
“Oggi la scelta della sostenibilità non è più un’opzione, ma un asset strategico fondamentale per garantire alle nostre imprese competitività e solidità nel tempo. Puntare sulla sostenibilità sociale significa compiere una precisa scelta valoriale: essere consapevoli dell’importanza della generazione di valore per la collettività”.
Per il dirigente, le imprese del territorio hanno da sempre una forte vocazione sociale, perché “la centralità della persona rimane il presupposto indispensabile per vincere le sfide del futuro”.
Una cabina di regia per attuare l’accordo
Sul piano operativo, l’intesa prevede l’istituzione di una cabina di regia incaricata di definire il piano annuale delle attività, individuare le priorità tematiche e monitorare l’andamento dei progetti. Le linee d’azione spaziano dalla governance della sostenibilità sociale, per integrare i temi etici nei modelli decisionali, alla promozione della salute e del benessere psicofisico nei luoghi di lavoro, fino alle politiche inclusive verso le fragilità – lavoratori caregiver, giovani, persone con disabilità – e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, in particolare nelle aree periferiche.
Sono previsti inoltre percorsi di alta formazione per imprenditori e dirigenti, workshop e laboratori dedicati al welfare aziendale e al diversity management, con un’attenzione specifica all’impatto di tecnologie come intelligenza artificiale e telemedicina sulla qualità della vita. Ha spiegato la Presidente della Fondazione One Health, Adele Patrini:
“Il protocollo con Assolombarda dà concretezza alle direttrici del nostro Manifesto programmatico presentato il 29 giugno, trasformando i principi della sostenibilità sociale in leve strategiche per la governance aziendale. Insieme guideremo un cambio di paradigma in cui la salute globale e il benessere delle persone non sono più solo un valore etico, ma il motore stesso della crescita del Paese”.

Il percorso dell’Associazione sul fronte sociale
L’accordo si innesta su un impegno che Assolombarda ha già strutturato negli anni, collocando sostenibilità sociale e welfare al centro della propria strategia. Tra gli strumenti attivi figurano il “Manifesto di Sostenibilità” con le sue quattro direttrici d’azione, il servizio multidisciplinare “Desk Esg” a supporto delle imprese nei percorsi di sostenibilità e il progetto “AI100%” per lo sviluppo delle competenze digitali sul territorio. L’Associazione è inoltre tra i fondatori di Fondazione Sodalitas, ha dato vita all’Advisory Board per il Sociale e aderisce al progetto “Recidiva Zero” per il reinserimento lavorativo dei detenuti, con visite negli istituti di Bollate, Opera e Monza che hanno attivato contatti diretti tra direttori delle strutture, istituzioni e agenzie per il lavoro.