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Mechrí celebra dieci anni di ricerca transdisciplinare

L'associazione milanese inaugura il nuovo anno sociale con focus su "Geografie: Scritture della Terra"

Mechrí celebra dieci anni di ricerca transdisciplinare
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L'associazione culturale milanese Mechrí si prepara a festeggiare un traguardo significativo: il 28 settembre prossimo, presso il Teatro La Cucina di Olinda in via Ippocrate 45, si terrà la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno sociale 2025-2026 che coincide con la celebrazione del decimo anniversario dalla fondazione. L'evento, gratuito ma con prenotazione obbligatoria entro il 26 settembre, rappresenta un momento di bilancio per questo laboratorio di filosofia e cultura che in dieci anni ha sviluppato un approccio innovativo alla formazione transdisciplinare. La giornata culminerà con un rinfresco presso il ristorante Jodok di Olinda, offrendo l'occasione per consolidare i legami tra i membri storici e i nuovi aderenti all'associazione.

Un programma ricco tra filosofia, arte e musica

La cerimonia inaugurale propone un articolato palinsesto culturale che riflette la natura multidisciplinare dell'associazione. Dopo l'apertura ufficiale delle ore 15, dedicata alla presentazione dell'archivio digitale rinnovato e al lancio della rivista "Magazzini Mechrí", seguirà una pausa conviviale per condividere i materiali prodotti nel decennio di attività. Il pomeriggio proseguirà con "Risonanze", un reading che darà voce ai testi nati in seno all'associazione, e con "Legature", performance musicale ideata dai maestri Margherita Anselmi e Franco Pavan che intreccia suoni del liuto francese del XVII secolo con video musicali dedicati a Schumann. La giornata si chiuderà con la proiezione del film "Carlo Sini" del Teatro Akropolis, omaggio al filosofo che rappresenta una delle figure di riferimento dell'associazione.

Focus tematico su geografia e territorio

Il nuovo anno sociale di Mechrí ruota attorno al tema "Geografie: Scritture della Terra", un'indagine multidisciplinare su come le pratiche e le aspirazioni umane lascino traccia di sé sul territorio. Come spiega la presidente Florinda Cambria, l'obiettivo è esplorare "in che modo le direzioni e gli approdi, le intenzioni e i desideri lasciano traccia di sé, come anonime mappe mobili che orientano l'andirivieni di pratiche e aspirazioni condivise". Il programma prevede due seminari permanenti: quello di Filosofia curato da Carlo Sini sulla "Scienza universale. Dalla geografia all'informatica e oltre" e quello delle Arti dinamiche dedicato alle "Arti della terra: la conoscenza delle sabbie". Questi percorsi saranno arricchiti dalle "Letture del mercoledì" e dal ciclo "Linguaggi in transito" che vedrà la partecipazione di geografi professionisti, culminando con un incontro con Franco Farinelli sulla geografia umanistica contemporanea.

Un modello formativo innovativo tra presenza e digitale

L'associazione ha saputo adattarsi alle esigenze contemporanee mantenendo un equilibrio tra presenza fisica e partecipazione digitale. I seminari principali si svolgeranno in modalità mista presso la sede di via Spoleto 4, con possibilità di partecipazione in presenza per massimo 40 persone previa prenotazione online e contemporaneo collegamento streaming per i soci a distanza. Le altre attività si terranno esclusivamente online, ad eccezione del laboratorio interno "Mechané" che richiede presenza fisica per la sua natura operativa. Fondata nel 2015, Mechrí oggi conta oltre 500 professionisti e collaboratori, offrendo tre tipologie di tesseramento che vanno dai 100 euro per i giovani under 26 ai 500 euro per i soci sostenitori. L'associazione si distingue nel panorama culturale milanese per il suo approccio transdisciplinare che unisce filosofia, arte, scienza e tecnologia in un percorso formativo continuo che ha saputo costruire una comunità di ricerca stabile e dinamica nel corso del decennio.