l'arcivescovo

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha inaugurato la mostra “Ribelli per amore – Sacerdoti nei lager nazisti e nella Resistenza rhodense”.

Una commovente serie di illustrazioni dei padri Oblati sul finire della guerra

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha inaugurato la mostra “Ribelli per amore – Sacerdoti nei lager nazisti e nella Resistenza rhodense”.

Mostra e convegno al CentRho e in un locale attiguo di piazza San Vittore a Rho

Pannelli fotografici della Rho ai tempi della Resistenza

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha preso parte oggi 17 gennaio all’inaugurazione della mostra “Ribelli per amore – Sacerdoti nei lager nazisti e nella Resistenza rhodense”. Una mostra che rimane aperta fino al 31 gennaio nell’Official Point di piazza San Vittore. Nella saletta posteriore alle pareti suggestivi pannelli fotografici con una spiegazione annessa sono stati curati da Carmen Meloni, vicepresidente di ANED Milano (l’associazione degli ex deportati nei campi nazisti), nipote del deportato Pietro Meloni insegnante alle superiori. La mostra racconta le vite ed anche l’impegno degli uomini di fede che si opposero al nazifascismo, affrontando persecuzioni, deportazioni e spesso trovando la morte. Presente anche il presidente ANED Leonardo Visco Gilardi

L’Aned ha accompagnato Delpini lungo i settori dell’esposizione

Con l’arcivescovo sono stati rievocati i giorni della resistenza nella città di Rho fino alla Liberazione della città grazie in un monologo di Carmen Meloni. La stessa ha sottolineato l’importante e fondamentale presenza di alcuni dei Padri Oblati del Santuario, durante il periodo. La vicepresidente ha accompagnato, poi, monsignor Delpini lungo tutto il percorso della mostra spiegando ogni contenuto dei pannelli.

Le parole dell’arcivescovo

Prima del taglio del nastro due parole di Delpini ascoltate dai presenti in religioso silenzio: “Sono venuto volentieri a questa mostra e manifesto anche una certa riconoscenza per i vostri preti qui del Santuario dell’Addolorata. Questo perchè questi padri hanno contribuito con fatti concreti assumendo ruolo significativo – ha detto l’arcivescovo – Mi è venuta la curiosità di sapere come sono formati mentalmente e culturalmente questi preti per essere stati così attenti per mettersi in gioco e far sì che il loro ministero di prete abbia preso una posizione. Che dire? Questa di Rho fu una chiesa che ha provato simpatia per l’umanità e attrazione per la libertà. Una chiesa che ama l’uomo. Molto importante è stato il radicamento nel territorio degli Oblati che stavano con la gente e vicino alle famiglie di chi aveva i figli e i mariti lontano, in guerra. E la gente pure ha trovato naturale fare riferimento al prete. È bello incoraggiare l’impegno di questo preti”.

Convegno introduttivo e sala piena

La mattinata è iniziata alle 10 nella sala riunioni del CentRho con un convegno introduttivo cui hanno preso parte il il sindaco Andrea Orlandi, la curatrice Carmen Meloni con Guido Lorenzetti, figlio di Andrea Lorenzetti, vicesegretario del Partito Socialista clandestino durante la Resistenza partigiana. La sala era piena di spettatori. La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio all’Official Point dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13, il sabato e la domenica dalle 16 alle 18

Guido Lorenzetti, Carmen Meloni e in piedi il sindaco Andrea Orlandi