AL TEATRO GALLERIA DI LEGNANO

“Il cerchio della vita” conquista ancora tutti

Altre due repliche emozionanti per il musical della Singwolf production di Cantalupo. Il regista: "Il nostro segreto? Credere in quello che facciamo e tanta passione"

“Il cerchio della vita” conquista ancora tutti
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“Il cerchio della vita” conquista ancora tutti: successo per la due giorni al Teatro Galleria di Legnano per la Singwolg Production, la compagnia teatrale di Cantalupo, frazione di Cerro Maggiore.

“Il cerchio della vita” conquista ancora tutti

Altre due repliche da applausi per “Il cerchio della vita”, il bellissimo musical che ha visto nuovamente protagonista la Singwolf Production, compagnia teatrale di Cantalupo, frazione di Cerro Maggiore. Gli attori, tra cui anche bambini, sono tornati dopo un anno al Teatro Galleria di Legnano: e il musical ha ancora conquistato tutti. La sera di sabato 17 ottobre 2026 e il pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026 hanno visto il pubblico restare ancora a bocca aperta per uno spettacolo emozionante e colossale (basti pensare alla riproduzione di tantissimi animali con abiti e costumi del tutto incredibili): in scena 120 costumi e 80 tra maschere e personaggi-animali, tutti bravissimi, compreso il nuovo corpo di ballo. Missione compiuta anche per il messaggio che il musical vuole mandare: la vita non finisce con la morte di una persona, ognuno lascia il suo segno nel mondo in cui vive.

Il regista: “Il nostro segreto? La passione”

Entusiasta del successo Fabrizio Cozzi, regista della compagnia: “Devo dire che le due repliche sono andate benissimo, riportare oltre 1000 persone al Galleria è stato qualcosa che ci ha riempito il cuore. Il nostro segreto? L’impegno e il credere in quello che si fa e poi la passione. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: lo spettatore deve tornare a casa emozionato, dobbiamo essere bravi a lasciare il segno. E devo dire che ci siamo riusciti ancora una volta!”. Prossimo spettacolo? “Ho diverse idee, sicuramente deve essere coinvolgente, anche per bambini e famiglie” risponde Cozzi.