27esima edizione del FAI: molti nostri territori coinvolti

“La cura, la tutela e la valorizzazione dei luoghi e delle storie che rendono unico il nostro Paese”.

27esima edizione del FAI: molti nostri territori coinvolti
Cultura Saronno, 22 Marzo 2019 ore 12:01

Il Fondo Ambiente Italiano o anche detto FAI è una fondazione italiana nata nel 1975 con lo scopo di salvaguardare e tutelare il patrimonio artistico e naturale italiano, aprendo anche al pubblico beni storici, artistici o naturalistici. La fondatrice è Elena Croce allo scopo di imitare il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico, creato per preservare il patrimonio del paese anglosassone. Ogni anno, dal 1993, il primo weekend di Primavera i volontari del FAI organizzano una manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Quest’anno sono stati coinvolti anche Rho, Venegono e Legnano.

Il Palazzo Comunale di Rho

Anche il Palazzo Comunale di Rho è tra le destinazioni della 27esima edizione delle Giornate di Primavera del FAI, sabato 23 e domenica 24 marzo il municipio di piazza Visconti aprirà le sue porte ai visitatori.

Con un decreto regio il re Vittorio Emanuele III permise l’aggregazione al Comune di Rho di Mazzo Milanese, Terrazzano, Lucernate e Passirana. Questo causò il trasferimento di tutti i documenti e dei dipendenti dei singoli comuni provocando il collasso della sede del Municipio rhodense. Per questo nel 1929 si decise di costruire un nuovo e prestigioso Palazzo del Comune che potesse ospitare tutti gli uffici e far fronte alle necessità di una cittadina in espansione. 

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5 beni culturali di Venegono

Il FAI in occasione del FAI di primavera a Venegono verranno aperti 5 beni culturali: Il seminario Arcivescovile, la chiesa San Michele Arcangelo, la chiesa S. Caterina in Pinasca, la chiesa S. Maria alla Fontana, Villa Caproni in Via Como.

Il seminario Arcivescovile

L’edificio è posto in cima alla collina, vanta una ricca biblioteca, un museo di storia naturale che contiene anche il gigantesco coccodrillo del Nilo impagliato e nella cappella del quadriennio teologico un affresco della scuola Beato Angelico.

La chiesa di San Michele Arcangelo

I visitatori, possono percorrere la via San Michele per ammirare la chiesa di San Michele Arcangelo, la più antica del territorio, con affreschi databili 1400-1500 tra cui il polittico di scuola luinesca e la tela della Madonna delle Grazie nell’abside.

La chiesa di S. Caterina in Pinasca

L’edificio è stato costruito nel 1433 e fu eretto dalla famiglia De Conti insieme all’espansione del piccolo rione di Pianasca. Dopo un periodo di decadimento nel 1901 venne restaurata e torna luogo di culto. 

La chiesa di S. Maria alla fontana

La chiesa di S. Maria alla Fontana ha una bella immagine della Vergine Assunta attribuita alla cerchia familiare di Bernardino Luino, e la raffigurazione di S. Critoforo. E’ situata ai piedi del castello nel 1452 in occasione del matrimonio di Gianbattista e poi rimaneggiata.

 Villa Caproni in via Como

La villa, risale al 1500 ed è legata alla storia di Conte Gianni Caproni, pioniere dell’aeronautica. Il prestigioso complesso, oggi di proprietà della famiglia Cagnola include un vasto parco con essenze e piante provenienti da tutto il mondo, un teatro, una palestra risalente agli anni Trenta e due prestigiosi cortili settecenteschi.

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 Il Museo dei Fratelli Cozzi a Legnano

Il museo Fratelli Cozzi sarà aperto al pubblico, nato nel 2015, il museo è partito dalla collezione privata di Pietro Cozzi e oggi è il collegamento spirituale e non solo tra il mondo dell’auto e quello dell’arte e del design. All’interno della struttura sono accolte circa 50 Alfa Romeo, queste auto d’epoca sono caratterizzate da una forma esclusiva ed inimitabile nei dettagli. Nel museo c’è ogni modello a partire dagli anni 50 ad oggi, con anche 2 pezzi che sono unici al mondo.

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