Uomo ucciso mentre dormiva in un furgone: arrestato un altro dei colpevoli
Questa mattina è stato estradato dalla Francia un 22enne italiano che sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria

Estradato dalla Francia uno dei responsabili della morte di uomo avvenuta a Milano lo scorso 25 aprile 2024, ucciso all'interno del furgone in cui viveva.
Uomo ucciso mentre dormiva in un furgone: arrestato un altro dei colpevoli
Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 persone ritenute responsabili dell'omicidio di Jhonny Sulejmanovic, avvenuto la notte tra il 25 e il 26 aprile 2024 a Milano, è stato avviata la ricerca di due dei destinatari del provvedimento che si sono resi irreperibili. Grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha interessato gli uffici Interpol dei paesi europei ove le indagini portavano a ritenere potessero trovarsi i ricercati, in esecuzione di un mandato di arresto europeo eseguito dalla polizia transalpina il 5 marzo, questa mattina è stato estradato dalla Francia un 22enne italiano che sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese per i provvedimenti del caso.
L'assalto al furgone e i colpi di pistola
Il giovane è ritenuto responsabile in concorso dell’omicidio sulla quale la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha svolto le indagini; gli agenti della Squadra Mobile, che avevano già arrestato lo scorso anno quattro persone per l’omicidio, avevano ricostruito le dinamiche dell’aggressione mortale che era stata consumata al culmine di un'aggressione condotta da 6 persone: giunte in via Varsavia a bordo di un'autovettura di colore nero, avevano assaltato il furgone ove dormiva la vittima con la moglie, infrangendo i vetri con delle mazze di ferro, per poi attingerlo con almeno tre colpi d'arma da fuoco. Inoltre, prima di allontanarsi, avevano sparato ulteriori coipi a scopo intimidatorio verso i familiari della vittima, accorsi sul posto, nel tentativo di fermare l'azione criminale.
Continua l’attività della Polizia di Stato volta a rintracciare il sesto componente del gruppo destinatario dell’ordinanza.