SI SPACCIANO PER FINTI POLIZIOTTI

Truffe ai danni di anziani con la tecnica dello “spoofing”, arrestate quattro persone

Uno dei colpi messo a segno in via Papa Giovanni XIII a Bollate, truffata una nonnina di 98 anni

Truffe ai danni di anziani con la tecnica dello “spoofing”, arrestate quattro persone

La Polizia di Stato ha arrestato nei giorni scorsi a Milano quattro uomini e una donna, cittadini italiani di età compresa tra i 31 e i 50 anni tre dei quali con precedenti, per il reato di truffa aggravata.

Gli agenti hanno seguito un uomo che ha truffato una nonnina di 98 anni di Bollate rubandole 20mila euro

Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, a seguito di mirate attività volte al contrasto delle truffe ai danni di anziani con la tecnica dello spoofing, hanno notato un 50enne, con precedenti, aggirarsi con fare sospetto in Piazza Duca D’Aosta, pertanto, hanno deciso di seguire i suoi spostamenti. In particolare, l’uomo, a bordo di un taxi, si è diretto in via Papa Giovanni XIII a Bollate  dove ha fatto accesso all’interno di uno stabile; uscito dopo qualche istante è stato bloccato dai poliziotti e trovato in possesso di una busta contenente numerosi gioielli e denaro contante per un valore totale di 20mila euro. Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire il raggiro che era stato perpetrato ai danni di un’anziana signora di 98 anni che, contattata telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine, con un pretesto legato ad un presunto coinvolgimento della figlia e del genero in una vicenda giudiziaria, l’hanno persuasa a raccogliere tutti i preziosi presenti in casa rimanendo in attesa dell’arrivo di un presunto Carabiniere per degli accertamenti.

Prima di essere fermato a Bollate l’uomo ha raggirato un anziano in via Trasimeno a Milano scappano con oro e soldi per 25mila euro

Di recente, gli agenti della Polfer in servizio in abiti civili, hanno notato il 31enne incensurato aggirarsi tra i passeggeri in arrivo; seguito a distanza dai poliziotti è successivamente salito a bordo di un taxi dirigendosi in via Trasimeno dove ha fatto accesso all’interno di un’abitazione uscendo dopo circa quindici minuti. Fermato per un controllo è stato trovato in possesso di un sacchetto contenente numerosi gioielli e orologi per un valere complessivo di 25mila euro, frutto di un raggiro commesso ai danni di un anziano 84enne il quale, ricevuta una chiamata da falsi Carabinieri con la quale lo informavano che la sua auto era stata coinvolta in una rapina, è stato indotto a raccogliere i suoi preziosi in attesa dell’arrivo del falso appartenente dell’Arma.

Fermato anche un 34enne, a Milano, dopo che ha raggirato un uomo in una abitazione di via Cecilio Stazio

Recentemente, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, in servizio in abiti civili presso la stazione di Milano Centrale, hanno notato un 34enne pregiudicato muoversi con fare sospetto; pedinato dai poliziotti, si è diretto in via Cecilio Stazio dove è entrato all’interno di un’abitazione uscendo dopo pochi minuti. Fermato per un controllo, a seguito di accertamenti gli agenti hanno ricostruito un articolato raggiro perpetrato nei giorni precedenti: l’anziano era stato contattato telefonicamente da falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine che, con pretesti investigativi, l’avevano costretto a raccogliere tutti i preziosi custoditi in casa per un valore di circa 20mila euro, per presunti accertamenti giudiziari. Il tentativo di truffa però non è andato a buon fine grazie alla prudenza dell’anziana vittima la quale aveva chiesto più volte all’uomo presentatosi come Carabiniere di esibire un tesserino facendolo desistere.

Un 46enne si è fatto consegnare da una coppia residente in viale Monda orologi e gioielli

Martedì 23 giugno scorso, gli agenti della Polfer nelle adiacenze della Stazione Centrale hanno notato un 46enne pregiudicato comportarsi in maniera sospetta, motivo per il quale hanno deciso di seguire i suoi movimenti. Salito a bordo di un taxi si è recato presso un appartamento in viale Monza dal quale è uscito dopo pochi minuti; fermato per un controllo è stato trovato in possesso di orologi, gioielli e denaro per un ammontare di 20mila euro che lo stesso, fintosi appartenente alle forze dell’ordine, si era fatto consegnare da una coppia di anziani ultraottantenni i quali contattati telefonicamente, sia sull’utenza fissa che su quella mobile, da falsi appartenenti alle forze dell’ordine visibilmente intimoriti, col pretesto di una presunta clonazione della targa della loro auto utilizzata per commettere una rapina, sono stati convinti a raccogliere tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante.

Una malvivente di 48 anni ha invece truffato due 81enne dicendo che avevano fatto una rapina in gioielleria

Il giorno successivo gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno notato la donna di 48 anni in via IV Novembre che, a bordo di un taxi, si è diretta in un’abitazione in via privata Calzini dalla quale è uscita dopo pochi istanti. Fermata per un controllo all’uscita dello stabile è stata trovata in possesso di gioielli e denaro per un valore complessivo di 15mila euro che si era fatta consegnare poco prima da una coppia di anziani coniugi 81enni i quali, contattati telefonicamente da falsi appartenenti alle forze dell’ordine sono stati consigliati a raccogliere i propri averi per verificare la presenza di refurtiva in casa in quanto, a loro dire, a seguito di una rapina in una gioielleria uno dei malfattori era stato trovato in possesso del documento di uno dei due coniugi.

Al termine degli accertamenti i quattro uomini sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Al termine degli accertamenti tutti sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziari mentre la refurtiva, recuperata totalmente in tutti i casi, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.