Un tragico incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di ieri, mercoledì 17 giugno, a Binasco è costato la vita ad un operaio di Gaggiano. La vittima, Touil Abderrazzak di origini marocchine, era impegnata in servizio nel settore dell’igiene ambientale per conto della società Sasom srl. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti, mentre dal territorio si leva forte il cordoglio delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali.
Tragedia sul lavoro a Binasco, morto operaio: l’allarme dei sindacati
“Un’altra vittima sul lavoro, un altro morto nell’igiene ambientale. Come Fp Cgil Lombardia, Fp Cgil Milano e Fp Cgil Ticino Olona, esprimiamo un grande dolore e la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia, alle persone care e a colleghi e colleghe di Touil Abderrazzak, giovane operaio della Sasom srl che ha perso la vita questa mattina mentre era in servizio a Binasco”.
I sindacati sottolineano però come il cordoglio, da solo, non possa bastare di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro.
“Ma cordoglio e solidarietà non bastano. Ogni morte sul lavoro impone domande precise sull’organizzazione delle attività, sulla valutazione dei rischi, sulla formazione, sulla manutenzione e sull’efficacia dei controlli”.
Le responsabilità e le verifiche
Le sigle sindacali chiedono chiarezza sulle cause dell’incidente e ribadiscono il ruolo delle istituzioni e delle imprese.
“Le indagini dovranno ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Alla politica, alle istituzioni e alle imprese spetta invece il dovere di impedire che tragedie simili continuino a ripetersi”.
Un richiamo che si estende alle condizioni operative quotidiane del settore.
“Nel settore dell’igiene ambientale, le lavoratrici e i lavoratori operano quotidianamente tra mezzi pesanti, movimentazioni, manovre e strutture che richiedono procedure rigorose e verifiche costanti. Nessun elemento può essere trascurato: dall’efficienza dei veicoli alla conformità delle attrezzature, dalla manutenzione degli impianti alla sicurezza degli spazi nei quali si svolge il servizio”.
Sicurezza e diritti
Al centro della presa di posizione c’è il tema della sicurezza come valore non negoziabile.
“La salute e la vita di chi lavora non sono costi da comprimere né voci di bilancio sulle quali risparmiare. Sono il limite invalicabile di ogni attività produttiva e il fondamento di una società civile. Nessun obiettivo economico, nessuna esigenza organizzativa e nessuna urgenza operativa possono venire prima dell’integrità delle persone”.
L’impegno del sindacato
Infine, i sindacati ribadiscono il proprio impegno sul fronte della tutela dei lavoratori.
“Continueremo, come Fp Cgil, a rivendicare trasparenza, pretendere prevenzione, vigilare sulle condizioni di lavoro e sostenere ogni iniziativa necessaria affinché chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale possa lavorare in sicurezza e tornare a casa. La sicurezza non è un adempimento formale ma un diritto che deve valere prima, durante e dopo ogni turno di lavoro”.