MALORE FATALE

Tragedia in palestra: muore giovane di 24 anni

Ieri sera la ragazza stava praticando attività fisica quando è stata colpita da un malore che le ha provocato un arresto cardiaco

Tragedia in palestra: muore giovane di 24 anni

Tragedia nella serata di ieri, mercoledì 22 luglio, poco dopo le 20, quando un ragazza di 24 anni che stava praticando attività fisica nella palestra di via Casorezzo a Parabiago è stata colpita da un malore che le ha provocato un arresto cardiaco. Malore che si è rivelato fatale: la ragazza, giunta all’ospedale di Legnano in arresto cardiaco, è deceduta nonostante i tentativi del personale sanitario del 118 di tenerla in vita.

Il malore mentre stava facendo sport e poi l’arrivo dei soccorsi che hanno praticato il massaggio cardiaco

La giovane stava praticando attività fisica quando si è sentita male.  Gli astanti hanno lanciato l’allarme al 118 e, assistiti telefonicamente dall’ operatore AREU, hanno avviato il massaggio cardiaco. In pochi minuti sono arrivati sul posto l’ambulanza della Cri e l’automedica che hanno avviato il protocollo di rianimazione avanzata, trasportando la ragazza al pronto soccorso di Legnano dove i medici hanno dovuto arrendersi alla mancata ripresa delle funzioni vitali.

La denuncia di 60milavitedasalvare: “Mancano i decreti attuativi sulla legge sulla sopravvivenza in caso di arresto cardiaco”

Ad intervenire su questa tragica scomparsa è stata l’associazione 60milavitedasalvare che ha come presidente onorario Mirco Jurinovich:
“Il 13 agosto prossimo saranno trascorsi 5 anni dalla pubblicazione in Gazzetta della legge 116/2021 che avrebbe dovuto garantire indistintamente ad ogni persona colpita da arresto cardiaco improvviso le stesse possibilità di sopravvivenza ma ad oggi mancano ancora importanti decreti attuativi che ne impediscono la completa applicazione. In particolare non è stata attivata uniformemente l’app che ~consente~ agli operatori del 118 di attivare la rete dei First Responder come invece avvenuto qualche giorno fa in Emilia Romagna. Ieri sera era presente un potenziale soccorritore dotato di DAE a 150 metri dalla palestra”.