Cronaca
Il caso a Nerviano

Traffico di rifiuti: il Comune si costituirà parte civile

Traffico di rifiuti in una cava a Nerviano: Il Comune si costituirà parte civile al processo che partirà a dicembre.

Traffico di rifiuti: il Comune si costituirà parte civile
Cronaca Legnano e Altomilanese, 13 Novembre 2022 ore 10:32

Traffico di rifiuti in una cava di Nerviano: il Comune ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo che partirà a dicembre.

Traffico di rifiuti in una cava di Nerviano: la conferma del Comune

La decisione àè stata confermata dall'assessore ai Lavori pubblici Sergio Parini durante l'ultimo Consiglio comunale e precisamente nella risposta all'interpellanza presentata dal Partito Democratico. Al processo quindi il Comune di Nerviano si costituirà parte civile.

L'inchiesta

A luglio, i Carabinieri Forestali avevano dato esecuzione ad un’ordinanza del Gip di Milano per l’applicazione di cinque misure cautelari personali (tre arresti domiciliari, un obbligo di dimora ed un obbligo di firma) ed un sequestro di beni per sedici milioni di euro. In totale, le persone indagate erano 26. A carico di tre persone, tutti cittadini italiani residenti a Milano ed in provincia di Monza-Brianza, erano stati contestati i reati più gravi dell’associazione a delinquere finalizzata all’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed all’inquinamento ambientale.

Una cava di sabbia di Nerviano usata per smaltire rifiuti da demolizione edilizia

L’azione investigativa aveva consentito di individuare una cava di estrazione di sabbia sita a Nerviano  già sottoposta a sequestro preventivo nel novembre del 2021, utilizzata per smaltire illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti terrosi e da demolizione edilizia. I rifiuti, da quanto appurato in corso di indagine, venivano intombati e riutilizzati illecitamente nel sito. Le indagini hanno consentito di tracciare oltre 800mila metri cubi, equivalenti a più un milione e mezzo di tonnellate, di rifiuti terrosi e da demolizione smaltiti illecitamente all’interno della cava. I rifiuti erano provenienti da diversi cantieri, non solo dell’area milanese, ma anche da altre regioni.

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