Traffico di farmaci dopanti: indagati anche nel Milanese

Sequestrate migliaia di confezioni di medicinali tra cui nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti.

Traffico di farmaci dopanti: indagati anche nel Milanese
Cronaca Rhodense, 30 Gennaio 2020 ore 11:41

Anche a Milano, ci sono indagati della vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e del N.A.S. di Ancona, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, che ha consentito di disarticolare una rete composta da decine di soggetti italiani, ritenuti, a vario titolo, responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, nonché importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico a distanza mediante i servizi della società dell'informazione senza autorizzazione.

Traffico di farmaci dopanti

L’indagine, iniziata nel 2018 nelle Marche, si è presto allargata a tutta Italia, compresa la provincia di Milano, consentendo di individuare decine di persone, atleti di varie discipline sportive e frequentatori di palestre, avvezzi all’acquisto e alla commercializzazione di farmaci ad effetto dopante importati da paesi dell’est Europa come la Bulgaria e la Polonia.

Indagati anche nel Milanese

L’impegno, sviluppato dagli investigatori dell’Arma anche con attività tecniche, ha consentito
complessivamente di ricostruire i ruoli e le funzioni degli indagati, residenti oltre che in provincia di Milano, in altre ventinove distinte province ed impegnati, con una struttura reticolare, a proporre tramite vari social in tutto il territorio nazionale, sia a consumatori che a rivenditori al dettaglio, ingenti
quantitativi di farmaci ad effetto dopante. Hanno inoltre accertato che i soggetti importavano illecitamente i dopanti dalla Bulgaria e dalla Polonia, per poi rivenderli in tutta Italia attraverso la fitta rete dei coindagati. Sono state analizzate, anche attraverso l’analisi di conti correnti, le transazioni avvenute sulle carte di pagamento e le spedizioni postali, un giro d’affari stimato in oltre cinquecentomila euro annui. I militari hanno anche potuto ricostruire l'utilizzo di ricette mediche falsificate, da parte di alcuni indagati, al fine di approvvigionare ulteriori prodotti, provenienti dal circuito regolare nazionale. Durante cinquantacinque mirate perquisizioni disposte dalla Procura di Ascoli Piceno in trenta province  (Ascoli Piceno, Bari, Barletta-Andria-Trani , Brescia, Cagliari, Cremona, Ferrara, Foggia, Latina, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Messina, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pesaro-
Urbino, Reggio Calabria, Roma, Savona, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Varese e Viterbo), sono state sequestrate migliaia di confezioni di farmaci ad effetto dopante, tra cui nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti.