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Covid

Stop ai vaccini nelle residenze per anziani

Il grido d'allarme della Fondazione Sant'Erasmo di Legnano: "Gli anziani dovranno essere dirottati ai grandi hub, non senza rischi".

Stop ai vaccini nelle residenze per anziani
Cronaca Legnano e Altomilanese, 20 Aprile 2021 ore 13:31

Stop ai vaccini nelle rsa, il grido d’allarme della Fondazione Sant’Erasmo di Legnano.

Stop ai vaccini nei centri con scarsa attività di somministrazione

“Nella mattinata odierna abbiamo ricevuto da Ats Città Metropolitana la circolare regionale per la ‘riorganizzazione dei centri vaccinali’ – spiegano i vertici della casa di riposo legnanese – La circolare, a firma del nuovo direttore Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, prevede che dal prossimo 23 aprile i centri vaccinali con scarsa attività di somministrazione ‘non siano più riforniti'”.

“Ci eravamo resi disponibili a estendere il nostro campo d’azione”

Fra questi centri è stata ricompresa la rsa Sant’Erasmo che, dall’inizio della campagna vaccinale a oggi, ha già somministrato circa 527 dosi di vaccino a beneficio di ospiti, operatori, personale esterno dei servizi continuativi, volontari. In questi giorni la Fondazione stava avviando la campagna vaccinale sugli utenti della rsa aperta. “Il tutto a costo zero per il sistema sanitario regionale, cioè senza caricare né i costi di somministrazione (operatori e materiale sanitario), né le spese per l’approvvigionamento dei vaccini (che siamo sempre dovuti andare a ritirare nell’hub a nostro carico). Non solo: ci siamo già anche resi disponibili a estendere il nostro campo d’azione al resto della cittadinanza” dichiara il direttore generale Livio Frigoli.

“Gli anziani dovranno essere dirottati nei grandi hub vaccinali”

“Invece sembra che Regione Lombardia abbia altri piani – proseguono i vertici della struttura di corso Sempione – Nel frattempo, come all’Ospizio Sant’Erasmo ci sono altre decine, forse centinaia di strutture che, a partire dal 23 aprile, non potranno più gestire la campagna vaccinale. E questo comporterà non poche complicazioni. Innanzitutto, per le stesse rsa e i loro ospiti, che in ingresso, dovranno gioco forza essere dirottati a chissà quale grande centro vaccinale, dove potrebbero pure andare incontro a rischi infettivi e al rientro, mettere a repentaglio l’intera comunità della rsa, anche nonostante il debito isolamento di dieci giorni. Non mancheranno poi i disagi per il territorio, già oggi mortificato da uno smistamento dei vaccinandi talvolta rallentato anche dal dover raggiungere centri vaccinali lontani”.

“Troppo spesso le autorità hanno sottovalutato il ruolo delle rsa”

Il presidente della Fondazione Sant’Erasmo Domenico Godano ha commentato: “Mi auguro che prevalga il buonsenso. Troppo spesso le autorità hanno sottovalutato il ruolo e l’importanza delle rsa. Confido che la Regione riesca a inquadrare la funzione e l’utilità che le rsa possono garantire al sistema sanitario e ai cittadini lombardi. Spero solo che avvenga al più presto, per il bene di tutti”.