Sequestrate ottocento tonnellate di rifiuti

I prodotti di scarto erano diretti in Bulgaria

Sequestrate ottocento tonnellate di rifiuti
Cronaca 11 Dicembre 2019 ore 11:29

Ottocento tonnellate di rifiuti speciali stipati in diciassette vagoni: ha queste (impressionanti) cifre il bilancio del maxi sequestro effettuato dai carabinieri

Il maxi sequestro

Prosegue incessante l’azione di prevenzione e contrasto del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale per arginare il fenomeno dello stoccaggio illecito di rifiuti. Dopo il sequestro di numerose aree abusive o dismesse del Nord Italia adibite a discarica di rifiuti, presso lo scalo ferroviario di Lecco, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli – Ufficio delle Dogane di Como-Sezione Operativa Territoriale di Lecco, e con l’Agenzia Regionale per la protezione
ambientale Lombardia - Dipartimento di Lecco, hanno proceduto al controllo di una spedizione transfrontaliera di rifiuti in procinto di essere inviata presso uno stabilimento di recupero in Bulgaria. Dalla visione della documentazione fornita è emerso come detti rifiuti, anzichè essere costituiti da scarti di plastica recuperabili, come certificato in atti, risultavano essere composti prevalentemente da materiali industriali misti (plastica e gomma, pezzame di stoffa, gommapiuma, tetrapack, imballaggi misti e altro), risultanti dalle operazioni di trattamento già effettuate presso altri impianti e che non presentavano ulteriori frazioni valorizzabili o riciclabili.
Pertanto, al termine degli accertamenti, è stata  sequestrata l’intera spedizione costituita da un carico di 582 balle riposte su 17 carri ferroviari per un peso complessivo di 815 tonnellate, il cui valore si aggira attorno ai 130mila euro. Le indagini dei Carabinieri del N.O.E. di Milano sono tuttora in corso, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Francesco De Tommasi, e non si esclude che i rifiuti dovevano essere inviati all’estero per il successivo smaltimento non solo dalla Lombardia, ma anche da altre parti del territorio nazionale.

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