La manifestazione indetta a Milano dal Movimento Italia in Piazza, che ieri pomeriggio ha preso il via con 5mila persone da piazza Duomo dirette al piazzale Cimitero Monumentale, ha evidenziato da subito una composizione assolutamente eterogenea dei gruppi di manifestanti, tra i quali è stata notata una massiccia presenza di giovanissimi, sia italiani, molti di loro risultati naturalizzati di seconda generazione, che stranieri, quasi tutti vestiti di nero e molti travisati.
Gli scontri in centro a Milano
Sin dalle prime battute è apparso evidente come i piccoli gruppi di ragazzi con volto coperto avessero il chiaro intento di creare disordini durante la manifestazione: all’altezza di via Broletto, è iniziato un fitto lancio di oggetti e le azioni violente, da parte di almeno 2000 giovanissimi, proseguito con barricate e devastazioni, fuochi e attacchi continui alle forze dell’ordine, che, per contenere la violenza ha eseguito cariche di alleggerimento nella piazza e nelle vie immediatamente adiacenti, anche con l’uso di lacrimogeni. Nel corso dei repentini cambi di fronte e di attacchi compiuti dai giovani manifestanti, è stata assalita con spranghe e gravemente danneggiata un’auto dei Carabinieri, devastati e saccheggiati diversi esercizi commerciali dove, in un caso, è stato anche aggredito il personale addetto alla sicurezza del locale.
Barricate e vandalismo in centro
Il dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura di Milano con la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale ha dovuto, successivamente, fronteggiare ulteriori atti di vandalismo e danneggiamento compiuti in corso Italia e in via Torino dove sono stati lanciati al centro della carreggiata transenne, cestini e fioriere per creare barricate verso le forze di polizia.
A seguito delle azioni violente, che si sono protratte sino alle 22,30, sono state accompagnate in Questura 72 persone: 16 sono state arrestate e 22 denunciate, a vario titolo, per devastazione e saccheggio nonché resistenza a pubblico ufficiale.
DASPO urbano e cure mediche
Nei confronti di 19 giovani (13 indagati e 6 arrestati) è stato notificato l’avviso di avvio del procedimento amministrativo volto all’irrogazione del DASPO Urbano: di questi provvedimenti, 12 sono comprensivi anche del provvedimento di Foglio di Via dal Comune di Milano e 1 di provvedimento di Divieto di accesso alle manifestazioni sportive “Fuori Contesto”.
A causa dei violenti scontri hanno fatto ricorso alle cure mediche, secondo un dato ancora parziale, suscettibile di aumento, 104 operatori delle Forze dell’Ordine.
Indagini sui responsabili dei disordini
Durante la manifestazione, inoltre, risultano aver fatto ricorso, a vario titolo, a cure mediche 13 persone. La D.I.G.O.S. sta procedendo a ulteriori accertamenti volti a identificare altri responsabili dei disordini e dei danni compiuti in centro città.