Sciopero e presidio dei lavoratori ieri, lunedì 23 febbraio, a seguito dell’aggressione subita venerdì 20 febbraio a Legnano dal segretario generale della Filt-Cgil Ticino Olona Marco Cillo da parte di un dirigente di una società operante in appalto per la Brt.
Lo sciopero e il presidio
Lo sciopero ha riguardato l’intera prestazione lavorativa di tutti i driver Brt operanti in Lombardia e di tutto il personale dipendente di Brt Spa e delle aziende fornitrici e appaltatrici in forza nelle filiali di Sedriano, Albairate e Origgio. Inoltre lunedì mattina circa 200 persone hanno fatto un presidio davanti alla sede Brt di Sedriano, in via Marie Curie: presenti i driver di Sedriano e di Albairate e tutte le categorie della camera del lavoro della Filt-Cgil Ticino Olona, oltre a segretari e funzionari della Filt-Cgil Milano. Nel frattempo nella filiale di Origgio erano in presidio i driver di Origgio e di Ferno.
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Il presidio davanti alla Brt di Sedriano
Il presidio davanti alla Brt di Sedriano
Il presidio davanti alla Brt di Sedriano
Il comunicato di Filt-Cgil Lombardia
Intanto sono arrivate le scuse e l’ammissione da parte dell’azienda coinvolta nell’aggressione a Cillo e la committente Brt nel frattempo ha tolto l’azienda in appalto. A comunicarlo è la Filt-Cgil Lombardia:
«Nessuno è perfetto. Nella vita succede a tutti di fare errori, anche gravi. E si sa, gli errori portano conseguenze, anche gravi. Però bisogna essere in grado di riconoscere e apprezzare quando chi sbaglia riconosce l’errore e chiede scusa. Di fronte a una delegazione composta dai Segretari generali della Cgil Ticino Olona, della Filt-Cgil Ticino Olona, della Filt-Cgil Milano e Lombardia, del Segretario regionale del dipartimento merci della Filt Cgil, da vari funzionari e delegati sindacali, lunedì mattina la dottoressa Gutierrez, Ad di Furgone Facile, con dignità e umiltà, ha riconosciuto l’errore da parte del co-titolare dell’azienda relativo all’episodio di aggressione avvenuto nella sede della Cgil di Legnano.
Lo stesso dottor Erick Maravi, autore del gesto che abbiamo contestato, ha ammesso la circostanza e la sua responsabilità, chiedendo scusa attraverso una comunicazione formale. Così come abbiamo contestato duramente gli errori commessi, dobbiamo oggi riconoscere l’assunzione di sincera responsabilità e le scuse inviate. Non è da tutti. Quanto sopra è avvenuto mentre contestualmente veniva decisa da Brt la revoca dell’appalto per Furgone Facile sulla filiale di Sedriano. Conseguenza che riteniamo congrua all’errore e utile come monito all’intero settore produttivo. Esiste un limite che non va superato mai! Rimane il senso di maturità, della Proprietà, nell’essersi assunta la responsabilità di un errore subendone le pesanti conseguenze».