Nelle prime ore di mercoledì (16 settembre 2026), i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso hanno arrestato in flagranza di reato un 25enne, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
I militari hanno notato il giovane in via Fratelli Cervi, all’interno del locale quartiere di edilizia popolare, mentre si trovava di un’utilitaria. Dai tempestivi accertamenti, il veicolo è risultato essere stato rubato poco prima ad un cittadino abbiatense residente in via Monte Rosa.
Con strumenti per lo scasso
Individuato il soggetto, gli operanti hanno proceduto alle consuete operazioni di controllo. Alla richiesta di mostrare il contenuto del marsupio che portava con sé, il 25enne ha tentato improvvisamente di darsi alla fuga a piedi. Raggiunto dopo pochi metri, il giovane ha tentato di reagire spintonando i militari, i quali, ricorrendo all’ostensione del taser in dotazione per far desistere il soggetto dalla sua condotta, lo hanno prontamente bloccato e messo in sicurezza, impedendo ulteriori conseguenze.
La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno del marsupio alcuni grimaldelli, chiavi e un dispositivo elettronico “OBD” (On-Board Diagnostics). Si tratta di un congegno particolarmente insidioso per la perpetrazione di questa tipologia di reati, in quanto viene utilizzato per bypassare i sistemi di blocco accensione del veicolo agendo direttamente sulla centralina del mezzo.
L’intervento si inserisce in una più ampia cornice di intensificazione dei controlli del territorio, disposta in risposta a una recente impennata del fenomeno dei furti di autovetture registrata nella città di Abbiategrasso. Alla luce di ciò e del sofisticato materiale rinvenuto, sebbene l’uomo sia stato arrestato esclusivamente per l’episodio riferito alla notte tra il 15 e 16 settembre, verranno sviluppati ulteriori accertamenti investigativi volti a chiarire eventuali sue responsabilità in merito a fatti pregressi analoghi.
In carcere
All’esito dell’udienza, il Giudice del Tribunale di Pavia ha convalidato l’arresto e, valutata la pericolosità sociale del soggetto, privo di reddito, unitamente al concreto pericolo di reiterazione di reati simili, ha disposto nei suoi confronti l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.