Ripulito il “Bosco della droga” di Rescaldina, rimossi rifiuti e bivacchi dei pusher.
Ripulito il “Bosco della droga”
“Bosco della droga” di Rescaldina ripulito dai volontari, che hanno portato via rifiuti e bivacchi degli spacciatori. E’ quanto successo nel weekend appena passato grazie all’impegno degli “Amici del Rugareto” che sono tornati a puliti il Parco del Rugareto, area verde purtroppo spesso interessata da abbandoni illegali di rifiuti e tristemente nota per il fenomeno dello spaccio di droga. boschi. Ai circa 15 volontari, si sono affiancati anche quelli del gruppo “Sos Metal Detector”, che con le loro attrezzature tecniche hanno scandagliato le aree dove erano presenti bivacchi all’addiaccio, utilizzati dagli spacciatori anche per nascondere armi e strumenti utili ai loro traffici illeciti.
L’iniziativa, condivisa con l’Amministrazione comunale di Rescaldina, ha consentito di organizzare una cornice di sicurezza intorno agli stessi, con la presenza di due pattuglie della Polizia Locale e una della locale
Stazione Carabinieri. Oltre a qualche quintale di rifiuti raccolti, sono stati anche smantellati due bivacchi, completi di piccoli gruppi elettrogeni, batterie per auto, bombole a gas, in cui sono state rinvenute anche armi
bianche quali coltelli, falcetti e macheti, armi giocattolo e armi vere, consegnate e al vaglio dei Carabinieri. Nella circostanza, in un bivacco è stata fermata una persona, sulla quale i Carabinieri effettueranno gli opportuni controlli e le attività conseguenti.
Il grazie del Comune
“L’Amministrazione comunale vuole quindi ringraziare tutti coloro i quali si sono adoperati per l’organizzazione e la buona e proficua riuscita della giornata – afferma il sindaco di Rescaldina Gilles Ielo e l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza sociale Rosario Vitolo – i Carabinieri, gli agenti di Polizia Locale e i dipendenti della piattaforma ecologica per il prezioso supporto, tutti i volontari che, fuori da ogni interesse di parte, si sono rimboccati le maniche per ripulire i nostri boschi da rifiuti e
presenze indesiderate. Queste volontari sono l’esempio pragmatico di cosa significhi vivere i luoghi, sentirsi comunità, prendersi cura dell’ambiente, del nostro territorio, perché solo vivendo i nostri boschi possiamo renderli sicuri, belli e fruibili”.
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