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Abbiatense-Magentino

"Raddoppiamo la ferrovia invece di costruire la superstrada"

Comitati, Associazioni, Istituzioni presentano al Ministero dei Trasporti un documento con proposte per risolvere i problemi di viabilità del territorio a ridotto consumo di suolo e di risorse economiche.

"Raddoppiamo la ferrovia invece di costruire la superstrada"
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 23 Gennaio 2021 ore 10:15

"Raddoppiamola ferrovia invece di costruire la superstrada". Fermato (al momento) il progetto di superstrada Anas, Comitati, Associazioni, Istituzioni presentano al Ministero dei Trasporti un documento con proposte per risolvere i problemi di viabilità del territorio a ridotto consumo di suolo e di risorse economiche. Priorità al raddoppio ferroviario.

La proposta al Ministero

Dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha annullato la delibera del CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) riguardante il progetto Anas di Superstrada nel territorio dell’Abbiatense e Magentino, I Comitati No Tangenziale, Legambiente circolo Terre di Parchi di Abbiategrasso, i sindaci di Albairate, Cassinetta  di Lugagnano e Rosate, il Parco Agricolo Sud Milano, insieme alle Associazioni Agricole e Ambientaliste hanno presentato al Ministero dei Trasporti un documento che illustra le proposte alternative per risolvere le problematiche di traffico locale e più in generale quelle di mobilità sull'asse Milano-Vigevano.
Nel documento si sottolinea come l’opera infrastrutturale più urgente sia il completamento del doppio binario della ferrovia da Albairate a Parona Lomellina, sulla base di un progetto preliminare approvato dal CIPE già nel 2006, condiviso formalmente da tutti gli enti territoriali interessati (Regione, Città Metropolitana, Parco del Ticino, Parco Agricolo Sud, Comuni), localizzando il tracciato nella sua sede storica.

"Raddoppiamo la ferrovia invece di costruire la superstrada"

“Il progetto ANAS di superstrada risale ormai a 20 anni fa e per lungo tempo alcune  amministrazioni che si sono susseguite si sono convinte che fosse l’unica e inevitabile soluzione dei problemi di viabilità della zona e hanno, di fatto, bloccato qualsiasi altra ipotesi, causando un acutizzarsi delle criticità – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia-. Le proposte messe in campo vanno nella direzione di ripensare la mobilità attuale, puntando sul trasporto pubblico che tolga automobili dalle strade e preservi così il territorio da un inutile consumo di suolo, un vantaggio anche economico visto il risparmio di denaro pubblico. Un servizio efficiente di trasporto ferroviario che colleghi Vigevano e Abbiategrasso a Milano, infatti, con certezza di servizio e frequenza oraria da trasporto metropolitano cambierebbe in maniera sostanziale non solo la vivibilità della zona, ma anche la sua attrattività”.

Le altre proposte: circonvallazione di Robecco

Tra le opere suggerite figurano anche la sostituzione di tutti i semafori di Albairate, Cisliano e Cusago e allo svincolo dell’uscita della Tangenziale Ovest con rotonde e interventi adeguati per ridurre i rallentamenti sulla SP 114; l’eliminazione di tutti i semafori sulla SP 494 da Ozzero a Abbiategrasso lungo la via Dante, collegando il quartiere Ertos con passerella ciclopedonale sopraelevata; l’allargamento della SS 526 da Abbiategrasso a Magenta per questioni di sicurezza e realizzazione della circonvallazione di Robecco sul Naviglio.

Il commento

“Nel nostro territorio una quota significativa di utenti si muove su percorsi brevi per i quali non sarebbe necessaria l’automobile se vi fossero piste ciclabili efficienti – spiega Agnese Guerreschi dei Comitati No Tangenziale - Riteniamo della massima importanza che i collegamenti tra paesi relativamente vicini debbano essere garantiti dalla realizzazione di percorsi ciclo-pedonali che permettano ai cittadini di usufruire in sicurezza di queste forme di mobilità sostenibile”.

Tempi brevi

Nel documento presentato al Ministero dei Trasporti, infine, si chiede che le proposte avanzate vengano realizzate al più presto e che vi sia un monitoraggio puntuale degli effetti di questi interventi sulla mobilità complessiva della zona, al fine di valutare l’eventuale necessità di interventi correttivi o integrativi per risolvere eventuali criticità di viabilità e sicurezza non previsti. A questo scopo è stato proposto un tavolo permanente di consultazioni tra le istituzioni locali e le associazioni/comitati nel quale vengano resi noti i dati di monitoraggio e condivisi gli eventuali interventi ulteriori.

Chi ha firmato il documento

Al documento inviato a Roma hanno dato il via libera esponenti eccellenti del territorio: Flavio Crivellin, sindaco comune di Albairate (che ha vinto ricorso al TAR)
Michele Bona,  sindaco del Comune di Cassinetta (che ha vinto ricorso al TAR), Michela Palestra, Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Ivan Fassoli,  rappresentante M5S per territori dell’Abbiatense, Daniele Del Ben, sindaco di Rosate e Consigliere Parco Agricolo Sud Milano, Enzo Locatelli e Paolo Bielli , in rappresentanza Coldiretti, Dario Olivero, in rappresentanza CIA Confederazione Italiana Agricoltori., Raffaele Lodise, in rappresentanza Confagricoltura
Ernesto Beretta,  agricoltore (che ha vinto ricorso al TAR), Pietro Baroni,  agricoltore (che ha vinto ricorso al TAR), Agnese Guerreschi ,Comitati No Tangenziale del Parco Ticino e Parco Agricolo Sud (che hanno vinto ricorso al TAR), Liliana Bellu,  Associazione Parco Sud Milano ETS, Roberto Fiorini, presidente circolo Legambiente Abbiategrasso, Barbara Meggetto , presidente Legambiente Lombardia, Renata Lovati, presidente Donne in campo Lombardia, Claudia Sorlini, presidente Casa dell’Agricoltura, Maurizio Rivolta,  vice presidente FAI.