Emergenze simulate

Protezione civile: oltre 700 volontari impegnati nella maxi esercitazione Mast

Sabato 4 luglio test in 19 comuni della Città metropolitana di Milano per verificare la risposta ai rischi idraulici e idrogeologici. Nel Legnanese coinvolti Parabiago, Turbigo, Busto Garolfo e Robecchetto.

Protezione civile: oltre 700 volontari impegnati nella maxi esercitazione Mast

Una giornata di addestramento per essere pronti quando l’emergenza è reale. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio la Protezione civile della Città metropolitana di Milano è stata impegnata nel Mast 2026 (Metropolitan area safety test), la grande esercitazione promossa dall’ente metropolitano insieme al Comitato di coordinamento del volontariato organizzato (Ccv-Mi), che ha coinvolto l’intero territorio metropolitano con simulazioni dedicate soprattutto al rischio idraulico e idrogeologico.

La Protezione civile testata sulle emergenze lungo gli assi fluviali del territorio

Il cuore dell’esercitazione si è svolto nella giornata di sabato 4, con oltre 700 volontari e volontarie, 19 Comuni coinvolti e decine di mezzi operativi impegnati a testare la capacità di risposta del sistema di Protezione civile lungo i principali corsi d’acqua del territorio. Per tre giorni sono rimasti attivi anche due campi base, a Rozzano e Cinisello Balsamo, da cui sono state coordinate le attività.

Le simulazioni anche a Parabiago, Turbigo, Busto Garolfo, Robecchetto e Abbiategrasso

Tra i Comuni interessati c’era anche Parabiago, dove è stato allestito uno scenario di emergenza idrogeologica lungo il fiume Olona. Qui sono stati impiegati 70 volontari e cinque motopompe per simulare un intervento di gestione dell’emergenza. Le prove si sono svolte contemporaneamente anche in numerosi altri comuni dell’area metropolitana: a Locate di Triulzi, 47 volontari appartenenti a 11 enti del Terzo settore hanno affrontato uno scenario di esondazione del Lambro meridionale, mentre a Truccazzano 113 operatori sono stati impegnati in uno scenario che ha unito rischio idrogeologico e operazioni di taglio ed esbosco. A San Zenone al Lambro, 45 volontari di 12 enti hanno lavorato su un’emergenza idrogeologica. A Turbigo, 45 volontari appartenenti a 13 enti sono stati impegnati lungo il Ticino in una simulazione che ha previsto anche l’intervento degli psicologi per assistere un cittadino il cui cane era stato trascinato dalla corrente. A Cologno Monzese, 43 volontari di dieci enti hanno effettuato operazioni di movimentazione di grandi volumi d’acqua in pendenza, mentre a Trezzo sull’Adda 51 volontari di 15 enti hanno operato con motoseghe, unità a cavallo e squadre di soccorso in acqua. A Sesto San Giovanni, invece, 39 volontari di 11 enti hanno lavorato con sette motopompe e cinque rilanci in pendenza, mentre a Pero 38 operatori hanno utilizzato quattro motopompe sull’Olona, simulando lo svuotamento di un mastello da mille litri. Per tutta la durata dell’esercitazione sono rimasti operativi i due campi base di Rozzano e Cinisello Balsamo. Nel pomeriggio i volontari si sono spostati nelle cascine di Abbiategrasso, Busto Garolfo, Peschiera Borromeo (Idroscalo) e Robecchetto con Induno, dove è stata simulata l’evacuazione del bestiame a seguito di un’inondazione. Le attività si sono concluse in notturna a Garbagnate Milanese, con un’esercitazione dedicata alla ricerca e al recupero di persone scomparse. Già nella serata di venerdì, invece, a Novegro di Segrate era stata effettuata una ricerca su macerie con il supporto dell’unità cinofila.

Formazione e riconoscimenti

L’esercitazione si è conclusa domenica a Rozzano con la cerimonia finale, durante la quale sono stati consegnati quasi mille attestati di benemerenza rilasciati da Regione Lombardia ai volontari e alle volontarie che hanno prestato servizio durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. Un riconoscimento al contributo offerto dal volontariato organizzato nei grandi eventi e nelle situazioni di emergenza, alla presenza della consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli, dell’assessore regionale Romano La Russa, di numerosi sindaci, dei rappresentanti degli enti del Terzo settore e del presidente del Ccv-Mi Dario Pasini. Come da tradizione, sono stati consegnati anche gli attestati di partecipazione al Mast.

«Un territorio che sa fare squadra»

La consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli ha commentato:

«Il Mast 2026 ci restituisce l’immagine di un territorio che sa fare squadra. Dietro ogni scenario esercitativo, ogni mezzo impiegato e ogni procedura testata ci sono centinaia di donne e uomini che dedicano tempo, competenze ed energie alla sicurezza delle nostre comunità. Gli oltre 700 volontari e volontarie coinvolti in questa esercitazione rappresentano una rete straordinaria di cittadinanza attiva che costituisce una delle più grandi risorse del nostro territorio. Il volontariato di Protezione civile non interviene solo quando si verifica un’emergenza: contribuisce ogni giorno a costruire prevenzione, consapevolezza e capacità di risposta collettiva».

Bettinelli ha inoltre sottolineato il valore del riconoscimento consegnato ai volontari impegnati durante i Giochi olimpici e paralimpici:

«La consegna degli attestati regionali vuole essere un segno concreto della gratitudine delle istituzioni verso chi sceglie di mettersi al servizio degli altri. È grazie a queste persone che il nostro territorio può affrontare le sfide future con maggiore sicurezza e resilienza».

L’esercitazione ha confermato ancora una volta il ruolo strategico della formazione e dell’addestramento continuo per garantire una risposta efficace alle emergenze, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali, volontariato organizzato e comunità del territorio metropolitano.