Cerro Maggiore

Polizia Locale, pattugliamenti per Dpcm e coprifuoco: controllato anche un prete FOTO

Gli agenti hanno effettuato posti di blocco e dato informazioni ai gestori di bar e locali

Polizia Locale, pattugliamenti per Dpcm e coprifuoco: controllato anche un prete FOTO
Legnano e Altomilanese, 24 Ottobre 2020 ore 10:48

Polizia Locale di Cerro Maggiore in azione per verificare il rispetto delle norme contenute nel Dpcm e del coprifuoco. Controllati alcuni automobilisti, tra qui anche un sacerdote.

Polizia Locale in azione

Anche la Polizia Locale di Cerro Maggiore è impegnata nei pattugliamenti del territorio per assicurare il rispetto del Dpcm del Governo e del coprifuoco, introdotto dalle 23 alle 5 con ordinanza regionale, per contrastare il diffondersi del Coronavirus. “Continuano i controlli anche in questo weekend molto particolare – spiega il sindaco Nuccia Berra, che continua a seguire tutta la macchina comunale da casa, dove è in quarantena dopo essere risultata positiva al Covid -Sono appena iniziate le nuove restrizioni per tentare di controllare il diffondersi del virus ed i nostri agenti sono attivi tra i bar, nelle piazze, nelle gallerie commerciali, al circo, nei ristoranti e sulla strada.  Un’attività di informazione circa le nuove normative e di controlli per l’attuazione delle nuove restrizioni. Ringrazio il Comandante e tutti i nostri agenti che stanno svolgendo un lavoro prezioso al servizio di tutta la comunità, con un programma articolato di pattugliamento che va oltre il normale servizio”.
Nel particolare, gli agenti hanno spiegato le nuove norme dell’ordinanza regionale, specialmente per bar e ristoranti, in particolar modo sulla somministrazione di bevande dopo le 18, sulla cartellonistica e sulla certificazione degli avventori. “E’ stata registrata una particolare attenzione alle nuove normative sia da parte dei gestori che di clienti, hanno poi controllato i gruppi di ragazzi presenti in piazza” spiega l’assessore alla Sicurezza Alessandro Provini. Le auto fermate nel posto di blocco dopo le 23 sono state davvero poche, “si contano sulle dita di una mano” ricorda Provini, e tutte stavano rincasando dal lavoro o dopo alcuni incontri. Piccola curiosità: il primo a essere stato fermato in auto è stato un sacerdote che stava rincasando in un paese vicino dopo aver incontrato alcuni ex parrocchiani. Tutti spostamenti autorizzati. Nessuna sanzione elevata. Nessuno in circolazione, sale slot correttamente chiuse e tutti i fermati sono anche risultati negativi ai pretest.

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