E’ accaduto un paio di sere fa nella pizzeria di viale Rimembranze 45 a Lainate
Momenti di tensione in un ristorante-pizzeria di viale Rimembranze. Il titolare che ha attivato la pizzeria da 8 anni racconta di un uomo che è entrato nel locale durante il servizio serale e di un episodio che avrebbe coinvolto anche i suoi due figli. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Momenti di forte paura, nella serata di oggi, all’interno di una pizzeria di viale Rimembranze 45. A raccontare quanto accaduto è il titolare del locale, che si trovava alla sera al banco di lavoro a servire i clienti mentre la moglie lo aiutava nel servizio. Secondo la ricostruzione del titolare un uomo mai visto prima che parlava solo la lingua ucraina è entrato nel ristorante dopo le 19 decisamente alticcio e ha preso una bottiglietta d’acqua.
L’aggressione al figlioletto minore
Stando al racconto del ristoratore, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe cercato di avvicinarsi in maniera aggressiva al figlio maggiore, di 10 anni, arrivando – secondo quanto riferito – a estrarre un coltello e farfugliando frasi aggressive. Il padre sarebbe intervenuto per proteggere il figlio mentre la mamma avrebbe immediatamente chiamato il numero di emergenza 112. Quando i militari sono arrivati l’aggressore si era allontanato dal locale dirigendosi verso la centrale piazza di Villa Litta.
Immediatamente rintracciato dai carabinieri di Rho
I militari ci hanno messo pochissimo a rintracciare l’uomo che pare fosse decisamenre ubriaco. Secondo il titolare, circa un’ora più tardi i Carabinieri sarebbero tornati nella pizzeria insieme all’uomo. Anche in quel momento l’aggressore avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, alzando la voce e pronunciando minacce in direzione di tutti. I Carabinieri hanno chiesto alla moglie e ai figli di rimanere lontano e in disparte per non incrementare gli animi accesi proprio per evitare un possibile contatto.
“La cosa più grave è stata vedere la paura negli occhi dei miei figli”
È soprattutto la presenza dei bambini a rendere particolarmente drammatico il racconto del ristoratore. «La cosa che mi fa più male – racconta – è aver visto i miei figli terrorizzati, che hanno vissuto questa situazione». L’uomo è stato identificato ma il reato eventualmente commesso sarebbe a querela di parte. Una circostanza sulla quale il ristoratore si pone diverse domande: «Mi chiedo se sia normale che una persona crei una situazione così pericolosa per il piccolo e spaventi perfino i clienti del locale». L’episodio avrebbe avuto conseguenze anche sull’attività commerciale. A causa della concitazione e della situazione venutasi a creare all’interno del locale, diversi clienti, secondo il titolare, avrebbero preferito lasciare il ristorante senza riuscire nemmeno a consumare la cena. Resta ora da chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati nei confronti dell’uomo per verificare i profili penali.