Cronaca

'Ndrangheta, 5 arresti per gli omicidi di Pirillo e Aloisio

Gli omicidi sono avvenuti rispettivamente il 5 agosto 2007 a Cirò Marina e il 27 settembre 2008 a Legnano.

'Ndrangheta, 5 arresti per gli omicidi di Pirillo e Aloisio
Cronaca Legnano e Altomilanese, 28 Maggio 2019 ore 10:08

'Ndrangheta: è stata data esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti di cinque indagati per omicidio aggravato dalle finalità mafiose

'Ndrangheta, 5 arresti per gli omicidi di Pirillo e Aloisio

Nella mattina di oggi, martedì 28 maggio, è stata data esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dai Gip di Milano e Catanzaro, nei confronti di cinque indagati per omicidio aggravato dalle finalità mafiose. L'inchiesta è stata coordinata dalle Procure di Milano (Procuratore della Repubblica Dottore Francesco Greco, Procuratore aggiunto Dottoressa Alessandra Dolci e dai sostituti Procuratori Dottoressa Alessandra Cerretti e Dottoressa Cecilia Vassena) e Catanzaro ( Procuratore della Repubblica Dottor Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto Dottor Vincenzo Luberto e dai sostituti Procuratori Dottor Paolo Sirleo e Dottor Domenico Guarascio).

L'indagine, svolta in stretta sinergia e costante coordinamento tra le Procure di Milano e Catanzaro, è nata dall'operazione "stige" condotta dai Carabinieri del Ros nel gennaio 2018 che ha consentito di dare nuovo impulso alle indagini sugli omicidi di Vincenzo Pirillo e Cataldo Aloisio verificatasi rispettivamente il 5 agosto 2007 a Cirò Marina (Crotone) e il 27 settembre 2008 a Legnano.

L'attività investigativa condotta dal raggruppamento operativo speciale Carabinieri (nelle sue articolazioni periferiche di Milano e Catanzaro) con la collaborazione del Centro Operativo Dia di Milano e del Roniv del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, ha consentito di accertare come i due delitti, maturati in seno al sodalizio carotano e decisi dai vertici della locale di Ciò Marina (Farao Silvio e Marinola Cataldo) fosse tra loro strettamente collegati e finalizzati al mantenimento degli equilibri interni all'organizzazione.

L'esecuzione dell'omicidio in territorio lombardo affidata all'allora capo della Locale di Legano Lonate Pozzolo, Vincenzo Rispoli, conferma, altresì, che le due locali di 'Ndrangheta (operanti rispettivamente, sul territorio di Cirò Marina e Legnano) siano strettamente collegate ed operino in stretta sinergia, come già accertato da sentenza definitiva.

Dalle ordinanze dei Gip di Milano e Catanzaro emerge, in particolare, che l'eliminazione di Vincenzo Pirillo, per un periodo reggente della cosca, veniva stabilita (da Cataldo Marincola e Giuseppe Spagnolo) ed eseguita (da Giuseppe Spagnolo) per punirne l'impropria gestione delle casse del clan, avendo lo stesso Pirillo anteposto i propri interessi al mantenimento delle famiglie dei detenuti.

L'omicidio di Cataldo Aloisio, nipote di Pirillo, veniva conseguentemente deliberato (da Silvio Farao e Cataldo Marincola) ed eseguito (da Vincenzo Rispoli e Vincenzo Farao) per il timore di una sua vendetta, che avrebbe inevitabilmente destabilizzato gli equilibri dell'associazione mafiosa.