CERRO MAGGIORE

Morte sorelle Agrati, ricorso contro l'ergastolo dato al fratello Giuseppe

Gli avvocati difensori del 69enne accusato dell'omicidio delle due donne pronte alla nuova battaglia in tribunale

Morte sorelle Agrati, ricorso contro l'ergastolo dato al fratello Giuseppe
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Morte sorelle Agrati di Cerro Maggiore, pronto il ricorso dei legali di Giuseppe Agrati, condannato all'ergastolo.

Morte sorelle Agrati, ricorso contro l'ergastolo al fratello Giuseppe

E' stato depositato il ricorso contro la sentenza di primo grado nei confronti di Giuseppe Agrati, che il 21 dicembre 2021 è stato condannato all'ergastolo e isolamento per 9 mesi. Per l'accusa e il Tribunale di Busto Arsizio è stato lui ad aver ucciso le sorelle Carla e Maria nell'incendio della loro casa di via Roma nella notte del 13 aprile 2015 per l'eredità.
"Chiederemo che sia rigettata l’ordinanza che ci ha impedito due importanti cose: di avere i file originali input e output riguardanti la perizia sull’incendio disposta dalla Procura in quanto noi difensori dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter ricostruire il percorso scientifico presentato che parlava di inneschi dolosi all’interno dell’abitazione, e che sia integrato il contradditorio con i nostri consulenti di parte - afferma Giuseppe Lauria, avvocato difensore di grati insieme alla collega Desiree Pagani - Se l’ordinanza sarà rigettata accogliendo così le nostre richieste, le conseguenze saranno importanti: perchè l’ordinanza diventerebbe nulla e nulla sarebbe anche la sentenza di condanna all’ergastolo".
E ancora: "Nel merito contestiamo poi la ricostruzione degli orari dell’incendio così come ricordiamo il ritardo dei Vigili del fuoco che quella sera sono arrivati sul posto dopo 40 minuti. La nostra attenzione è anche sul presunto movente: la Procura parla di un 'movente che appare con elevate probabilità di natura economica' ma qui di certo non vi è nulla e le testimonianze dicono altro. E ancora: non siamo d’accordo che sia dato valore di prova alle dichiarazioni contradditorie rese da Agrati nell’interrogatorio di garanzia e in aula: così come spiegato dallo psichiatra, Agrati è infatti un mitomane, tende a colorare e arricchire i suoi racconti e quello che dice non può essere usato contro di lui. Chiediamo inoltre che venga sospesa l’esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale ossia il risarcimento delle parti civili".

L'imputato è "speranzoso"

Lauria conclude: "Agrati è speranzoso. Vuole giustizia. Spera di essere assolto. Non per l’ergastolo che ha sopra la sua testa ma per una ragione di giustizia morale interna".

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