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Morte sorelle Agrati: “Dopo l’incendio il patrimonio del fratello Giuseppe è arrivato a oltre 400mila euro”

Nell'udienza del processo a carico di Giuseppe, unico sopravvissuto, spunta l'indagine sui conti correnti. E anche l'auto nuova comprata dopo l'incendio

Morte sorelle Agrati: “Dopo l’incendio il patrimonio del fratello Giuseppe è arrivato a oltre 400mila euro”
Cronaca Legnano e Altomilanese, 09 Marzo 2021 ore 16:08

Morte sorelle Agrati, nuova udienza a carico del fratello Giuseppe accusato di duplice omicidio e incendio costato la vita a Carla e Maria nella notte del 13 aprile 2015.

Morte sorelle Agrati, prosegue il processo

Un’udienza nella quale sono stati approfondite le questione ereditarie e patrimoniali di Carla (ex insegnante al liceo Galilei di Legnano), Maria e Giuseppe Agrati. Le prime due sono le vittime del tremendo incendio scoppiato la notte del 13 aprile 2015 per il quale è accusato proprio Giuseppe, unico sopravvissuto, che è in carcere dal 2019 con l’accusa di duplice omicidio e incendio. Per l’accusa, ossia la Procura generale di Milano, Giuseppe Agrati avrebbe ucciso le due sorelle per motivi anche legati all’eredità, oltre a presunte password che, secondo lui, la sorella Carla gli aveva sottratto per prelevare soldi da fantomatici brevetti americani depositati da Giuseppe (nell’ultima udienza è emerso come lo stesso Giuseppe avrebbe detto di aver avuto due figlie dalla sorella della famosa attrice americana Jodie Foster, tramite inseminazione artificiale).

Dopo la tragedia il patrimonio di Giuseppe è arrivato a oltre 400mila euro. E l’auto nuova

Ad aprire l’udienza di oggi sono stati i Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Innanzitutto, hanno spiegato come hanno ricostruito gli orari relativi all’arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco e dei primi testimoni grazie a due telecamere (una in piazza Cornelio e Cipriano e l’altra in via Lampugnani). “Quella proposta è solo una verosimiglianza degli orari, vorremmo sentire il tecnico che ha ricalibrato gli orari delle telecamere in quanto ci sono errori che possono aver provocato una sfalsatura tra i tempi” ha ribattuto Giuseppe Lauria, avvocato difensore di Giuseppe Agrati insieme alla collega Desiree Pagani. Richiesta questa definita “superflua” dall’accusa.

Poi i militari hanno illustrato le risultanze dei loro approfondimenti su conti correnti e patrimoni degli Agrati. Riguardo a Giuseppe, “per quanti riguarda gli immobili, prima dell’incendio deteneva un quota parte di 16/60, dopo la morte delle sorelle queste quote sono diventate del 41,67%”. Come spiegato dai Carabinieri, “la condizione patrimoniale di Giuseppe Agrati dopo la morte delle sorelle ha avuto cambiamenti considerevoli: prima del fatto aveva a disposizione 83.082 euro arrivando poi a 412mila euro”. 
Il pm ha poi chiesto se fossero stati trovati fondi milionari, se vi erano in utilizzo password e vi sia stata l’esistenza di fondi americani: “Vi è un fondo che si può definire milionario, pari a 10 milioni di lire, co-intestato a Giuseppe e liquidato nel 1996 – hanno replicato i militari che hanno condotto le indagini. Per quanto riguarda le password, vi erano per i conti per cui era co-intestatario e per cui aveva la delega ma non poteva ricevere nulla dai conti non intestati a lui. Per i fondi americani, ciò che può far pensare a qualcosa di americano è solo la loro denominazione”. Dai Carabinieri un’altra informazione: “Giuseppe Agrati circolava con una Opel Corsa vecchia di quasi 20 anni, dopo la morte di Carla e Maria ha cambiato auto: una Opel Karl”. “Un’auto lussuosa?” ha chiesto la difesa. “Non lussuosa, ma certamente nuova” la risposta dei militari.
“Chiediamo che venga svolto un accertamento sulla situazione patrimoniale degli altri parenti Agrati – ha chiesto Lauria – Abbiamo anche dubbi su come siano state suddivise le quote ereditarie”. “Una richiesta irrilevante” il commento del pm.

La testimonianza del notaio

Ultima ad essere ascoltata è stata il notaio che si è occupato della pratica per la successione dopo la tragedia. “Ricordo che in un’occasione Giuseppe era presente, non ha fatto nessun rilievo, sembrava una persona assente, era come se parlassimo di altre persone” ha dichiarato il notaio. I legali di Giuseppe Agrati hanno chiesto alla Corte di chiedere all’assicurazione di ricevere copia della perizia effettuata nell’immobile danneggiato dall’incendio.
Il processo proseguirà martedì 23 marzo; fissate nuove udienze: il 6 aprile saranno ascoltati i consulenti, si continua poi il 27 aprile, il 18 maggio e il 15 giugno 2021.

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