Cronaca
Il ricordo

Lutto per monsignor Carlo Galli: "Quegli incontri illuminanti alla mattina presto"

Salvatore Forte, presidente della Fondazione comunitaria Ticino-Olona, esprime la propria riconoscenza all'ex prevosto di Legnano scomparso a 85 anni.

Lutto per monsignor Carlo Galli: "Quegli incontri illuminanti alla mattina presto"
Cronaca Legnano e Altomilanese, 04 Ottobre 2022 ore 16:56

Lutto a Legnano per la scomparsa dell'ex prevosto monsignor Carlo Galli.

Lutto per la morte di monsignor Carlo Galli, il ricordo di Salvatore Forte

A ricordarlo con riconoscenza è anche il presidente della Fondazione comunitaria Ticino-Olona Salvatore Forte. "La notizia della scomparsa di don Carlo Galli mi ha molto colpito e rattristato anche se credo che Lui sia felicissimo di essere tornato dal Padre - dichiara Forte - A don Carlo devo moltissimo e mi sono perciò permesso di ricordarlo brevemente".

"Quegli incontri illuminanti nella basilica di San Magno alla mattina presto"

"C’è stato un tempo che, andando al lavoro, di mattina presto, entravo, tutte le volte che potevo, nella Basilica di San Magno dove m’incontravo con don Carlo che era seduto in una cappella di sinistra con il suo breviario e intercalava la preghiera con l’ascolto e il dialogo con i suoi parrocchiani - scrive Forte - Io non ero un suo parrocchiano, ci eravamo conosciuti nelle sedi istituzionali e si era creata un’abitudine alla frequenza che si è protratta fino ai giorni d’oggi. In quelle lontane mattine parlavamo di molte cose, materiali e immateriali, dei dubbi che, come cristiano, io spesso avvertivo, della società civile e anche della Politica (che immaginavamo con la P maiuscola) perché la politica, come la religione, si occupa (o dovrebbe occuparsi) prioritariamente dell’uomo e della sua dignità. Le sue riflessioni, i suoi consigli, le sue sentenze, mai categoriche, erano sempre ispirate dalla Sapienza e dalla speranza in un tempo nuovo e migliore. Quegli incontri sono stati illuminanti e credo mi abbiano reso più consapevole del chi volevo essere".

"Quegli eventi che riempivano le sale e avevano risonanza anche fuori Legnano"

"Non ho ricordi del monsignore quotidiano, gestore della macchina complessa che è una comunità parrocchiale, ma ho buona esperienza del monsignore organizzatore di eventi che richiamavano tantissimi cittadini e che avevano risonanza anche fuori Legnano - prosegue il presidente della Fondazione comunitaria Ticino-Olona - Ricordo, per essere stato uno dei componenti i comitati organizzativi, la 'Cattedra dei non credenti' e il 'Dialogo tra le religioni monoteistiche'. Eventi che riempivano l’aula magna del Liceo Galilei e che toccavano i grandi temi dell’essere e del come essere cristiano e dell’importanza che le religioni monoteistiche dialoghino tra di esse affinché ognuno si arricchisca anche grazie alla diversità dell’altro".

"Tutti noi oggi ci sentiamo un po' orfani, ma ci restano i suoi insegnamenti"

"Negli ultimi tempi, in quel di Sant’Alessandro a Gallarate, pur sofferente per alcune patologie, manteneva una lucidità integra, un amore per gli altri e la convinzione che 'il raccontare sapiente è fondamento di cultura…' - conclude Forte - I suoi insegnamenti possono aiutare tutti noi, che oggi ci sentiamo un po’ orfani, a cercare di essere migliori nel suo nome".

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